Venerdì, 22 Ottobre 2021
Cronaca

Intervento/ Gara sempre bloccata: altri sei mesi a Ecologica Pugliese

Ma guarda che coincidenza. Mentre da una parte le organizzazioni sindacali dei lavoratori della Ecologica Pugliese proclamano due ore di sciopero, a causa del ritardo nel pagamento degli stipendi, dall’altra l’amministrazione comunale proroga per altri sei mesi , rinnovabili automaticamente per ulteriori 6 mesi, l’affidamento del servizio di racconta rifiuti

Ma guarda che coincidenza. Mentre da una parte le organizzazioni sindacali dei lavoratori della Ecologica Pugliese proclamano due ore di sciopero, a causa del ritardo nel pagamento degli stipendi, dall’altra  l’amministrazione comunale proroga per altri sei mesi , rinnovabili automaticamente per ulteriori  6 mesi, l’affidamento  del servizio di racconta rifiuti, che  verosimilmente implica  un elevato grado di soddisfazione per  lo stato di  stato di pulizia della città, per l’andamento della differenziata, per la qualità del  servizio espletato in questi ultimi sei mesi.  Contrariamente all’opinione della gran parte dei cittadini di Brindisi e di quella che si stanno facendo i turisti in visita nella città.

Può  destare meraviglia la protesta dei lavoratori, in quanto dovrebbero  essersi ormai abituati ai ritardi nei  pagamenti degli stipendi. E poi la società ha detto che lo farà al più presto. Anche se potrebbe significare domani o dopodomani ( molto improbabile ), ma potrebbe significare poi,  in futuro, non si sa quando. Un fatto invece che crea non poche difficoltà a quei lavoratori, alle loro famiglie, perché  ricevere lo stipendio in ritardo, significa spesso non poter far fronte ai propri impegni economici, che sono cadenzati  in funzione dello stipendio, specie per coloro che appartengono a nuclei familiari monoreddito.

Perché significa non poter pagare o pagare in ritardo i propri creditori (affitti, mutuo, bollette, asili, ) che li espone al pagamento di sanzioni e interessi di mora, ma anche a problemi ben più gravi, che non possono certamente essere risolti con una semplice comunicazione di servizio ai propri creditori, come ha fatto con loro  l’ecologica. Ma desta perplessità la previsione del possibile rinnovo automatico di ulteriori  6 mesi, al termine di questi 6 mesi, perché  implica l’invito ai cittadini di farsene una ragione, di contentarsi a vivere in una città  che somiglia sempre più ad una grande discarica  a cielo aperto. Una grande,  sgradevole, maleodorante  pattumiera.

Peraltro non sono stati resi noti, ancorché richiesti,   le  motivazioni, i convincimenti, le certezze, gli obiettivi,  i risultati conseguiti,  che hanno fatto di supporto alla decisione. Ma mi chiedo cosa hanno mai fatto i brindisini per meritarsi la  situazione di  permanente precarietà in cui  è stato condannato il settore da oltre dieci anni,  a causa  di  tanti affidamenti brevi, di procedure negoziate, di proroghe, di ordinanze contingibili ed urgenti, di  contenziosi giudiziari,  che hanno inciso sui costi, sulla organizzazione e qualità del servizio, sul decoro urbano,  determinate dalla carenza di investimenti adeguati, ma essenzialmente perché  ha dissuaso molte aziende importanti dal partecipare,   perché il tempo limitato non rendeva remunerativo l’investimento necessario per assicurare un servizio efficiente. Una situazione che  ha inciso pesantemente anche sulla bolletta, che hanno pagato e continuano a pagare  i cittadini.

Per ragioni che non sono mai state chiarite, non si riesce a dare una stabilità al sistema, a  indire la tanta auspicata  gara decennale. Nell’arco degli ultimi 15 anni, si è passati dalla responsabilità del singolo comune, all’Ato,  all’Aro,  e infine  al commissariamento dell’Aro, senza effettivi passi in avanti, senza cambiamenti concreti. Tutto intrappolato nelle pastoie burocratiche, senza fine, che ci hanno portato sempre al punto di partenza. Quasi fosse il vero obiettivo. Sono trascorsi   ormai circa  820 giorni, oltre due anni , da quando l’Aro doveva indire la gara, ma anche  120 giorni circa da quando è stato nominato il commissario, e di quella gara si sono perse le tracce, nonostante la giunta regionale, con propria delibera, avesse ritenuto sufficiente allo scopo 90 giorni.

Lo stesso commissario, risentito per le considerazioni che si facevano sui ritardi maturati, all’inizio del mese di marzo  ebbe a dichiarare, che mancavano solo pochi dettagli in via di acquisizione dai comuni e la conseguente pubblicazione del bando di gara. Replicata il successivo 30 marzo, con la quale comunicava, che il capitolato sarebbe stato pronto entro aprile e di conseguenza anche il bando di gara. Dichiarazioni non dissimili alle tante che hanno disseminato il percorso del completamento delle procedure per la gara, come quella del 18 dicembre  2014  con la quale il presidente dell’aro comunicava, che entro i primi giorni di febbraio riteneva di completare l’esame del capitolato e del conto economico e quindi indire la gara decennale.

Sappiamo tutti come è andata a finire. Che di quella gara si sono perse le tracce,  assolutamente irraggiungibile,  come l’araba fenice. Ma ormai la sfiducia a raggiungere in tempi brevi ad un risultato concreto  è attestato dalla stessa ordinanza di proroga, che prefigura a novembre prossimo  la possibilità dl rinnovo dell’affidamento del servizio. Che si va alle calende greche. Tutto naturalmente a danno i cittadini, che vivono ogni giorno sulla propria pelle le situazioni di disagio e di sporcizia che si verificano giornalmente. Oltre naturalmente ai costi del servizio.

Per questo in molti hanno smarrito il senso e la funzione della possibile istituzione del commissario. Se era quella di  accumulare ritardi, tante grazie, all’Aro sanno fare bene da soli.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Intervento/ Gara sempre bloccata: altri sei mesi a Ecologica Pugliese

BrindisiReport è in caricamento