Cronaca

Intervento/ Incuria e degrado urbano: "Il Comune predica bene e razzola male"

A questo punto, considerata l'ordinanza adottata in questi giorni dal comune, per poter sottrarre alla situazione di persistente degrado le mura di via del mare, la fontana impero di via Camassa, il cinema teatro di Giulio, la caserma Ederle, la linea ferroviaria dismessa stazione FS Brindisi C.le - Via del Mare

BRINDISI - A questo punto, considerata l’ordinanza adottata in questi giorni dal comune,  per poter sottrarre alla situazione di persistente degrado le mura di via del mare, la fontana impero di via Camassa,  il cinema teatro di Giulio, la caserma Ederle, la linea ferroviaria dismessa stazione FS Brindisi C.le - Via del Mare, il giardino di via del mare, la strada attigua a canale patri e la zona circostante, gli alloggi comunali, la delegazione comunale, il giardino e la scuola del Perrino,  le marine, la zona circostante via Medardo rosso, i ruderi della costa, piazza Colletta, piazza Licini e tanti altri immobili, piazze, giardini  di tutti i quartieri della città, nessuno escluso, c’è da sperare che vengano tutti ceduti ai privati. Anche gratis.

Sempre ammesso che  qualche ingenuo  li accetti. 

Sarebbe conveniente dal lato economico, perché si risparmierebbero le spese di bonifica e manutenzione, si potrebbe incamerare immediatamente la prevista sanzione di 50/100 o 200 euro da rifilare ai privati   per violazione delle disposizioni  sulla sicurezza e sul  decoro urbano, ma farebbe finalmente conseguire immediati benefici potendo costringere il privato ad intervenire, in tempi brevi.
Una garanzia di bonifica  immediata, in quanto rafforzata dalla previsione accordata alla stessa amministrazione di poter provvedere direttamente, a spese del privato, in caso di persistente inadempimento.

La svolta è dei giorni scorsi. L’Amministrazione Comunale dopo le numerose richieste di questi anni per le tutela del decoro urbano, anche attraverso l’adozione di un apposito regolamento, sembra essersi finalmente incamminata in quella direzione, adottando  il pugno di ferro, che prevede sanzioni e interventi in danno di chi “incide negativamente  sull’immagine e il decoro della città, ma anche sulla  condizioni igienico sanitarie e di salubrità ambientale con conseguente complessivo danno e pericolo alla salute pubblica e alla sicurezza anche stradale”.

Naturalmente solo nei confronti dei privati, non nei confronti di enti pubblici e, principalmente,  di se stessi,  in osservanza della regola principe, molto spesso praticata in città, di predicare bene e razzolare male.

Infatti, con un vero colpo di genio, quasi una furbata, sono riusciti a qualificare in modo diverso  lo stesso comportamento, che diventa illegittimo e quindi sanzionabile, se commesso da un privato; quasi lecito e comunque non sanzionabile,  se frutto della negligenza di  un organo pubblico. Sul quale si può tranquillamente fare finta di niente.

La conferma  di tutto ciò è contenuta  nell’ordinanza  del servizio ecologia ed ambiente n.17 del 27 luglio scorso,  ( che fa riferimento alla delibera di giunta  237 del precedente 20 luglio), con la quale  si intende contrastare le varie situazioni di incuria e di degrado esistenti in città
Naturalmente ci tengono a precisare che vale solo per gli   immobili privati,  non  per quelli pubblici. Altrimenti che furbata  sarebbe?
Anche se poi in molti si chiederanno,  come possa una Amministrazione Comunale  pretendere dai cittadini un comportamento, che lei stessa non riesce ad assicurare, a dare il buon esempio? 

Eppure il decoro urbano e la sicurezza sono stati sempre  stati individuati, dalle varie amministrazioni che si sono succedute in questi anni, come obiettivi  strategici sui quali intervenire per elevare, si diceva,  il livello di vivibilità della città, ma anche per dare sostanza alle ambizioni turistiche di questa città.

Parole vuote, senza conseguenze, pratiche, consegnate alla labilità della memoria.  L’ immagine che si offre è rimasta purtroppo quella di sempre,  assolutamente indecorosa, che costituisce il biglietto da visita di una città, che si  offre ai  turisti che giungono  in città  e che denota una   certa attitudine e alla trascuratezza,  alla mancanza di programmazione e controllo del territorio, ma anche il risultato di  interventi non adeguati, che spesso  hanno aggravato il problema. 

Purtroppo la situazione da conto della presbiopia di questa città, della sua amministrazione, che mentre asserisce di aver chiaro la visione del futuro della città, ha completamente smarrito  quello attuale , costituito della vita della città, delle sue sofferenze, dalle difficoltà,  della sua vivibilità della sua immagine.

I cittadini sono stanchi, allo stremo. Non accettano più di convivere  e subire in silenzio le tante dimenticanze, le tante  inefficienze.
Credo che gli ultimi avvenimenti, anche elettorali, abbiano dimostrato che non c’è più spazio per le promesse, per i giochi di prestigio. E’ necessario dare senso e spessore alla delega dei cittadini, cogliere e non sprecare la richiesta di cambiamento che viene dalla città, lavorando per assicurare un futuro a questa città, in questo come in altri campi, con un programma concreto di interventi, che definisca le priorità, per recuperare la dignità del ruolo e dell’impegno politico.
Senza furbate. I cittadini meritano di meglio. 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Intervento/ Incuria e degrado urbano: "Il Comune predica bene e razzola male"

BrindisiReport è in caricamento