Martedì, 19 Ottobre 2021
Cronaca

Intervento/ Sforato il patto di stabilità: conseguenze per spesa e cittadini

Come era prevedibile già da diverso tempo, nonostante le periodiche smentite e rassicurazioni, sembra che il Comune di Brindisi non sia riuscito a rispettare il patto di stabilità interno per diversi milioni di euro. Una eventualità che doveva e poteva essere evitata programmando ed adottando gli interventi e le decisioni capaci di invertire la deriva negativa

BRINDISI - Come era prevedibile già da diverso tempo, nonostante le periodiche smentite e rassicurazioni, sembra che il Comune di Brindisi non sia riuscito a rispettare il patto di stabilità interno per diversi milioni di euro. Una eventualità che doveva e poteva essere evitata programmando ed adottando gli interventi e le decisioni capaci di invertire la deriva negativa di questi ultimi anni, che hanno praticamente ingessato il bilancio comunale, riducendo al minimo i margini di manovra.

Se confermato, il danno sarebbe rilevante in quanto una  simile inadempienza  comporterebbe per il 2015 una serie di sanzioni, che vanno dalla  riduzione del fondo di solidarietà erogato dal Ministero in misura pari alla differenza tra il risultato registrato e l'obiettivo programmatico, alla  limitazione alle spese correnti del Comune,  al divieto di ricorrere all’indebitamento per gli investimenti, al divieto o di  procedere ad assunzioni di personale a qualsiasi titolo, con qualsivoglia tipologia contrattuale,  ma anche  alla  riduzione del 30% dell’indennità di funzione e dei gettoni di presenza degli amministratori e dei consiglieri comunali.

Detta così, potrebbe suscitare in molti quasi un senso di compiacimento per le sanzioni riservate agli amministratori e ai consiglieri comunali, purtroppo gli effetti non si limitano solo a questo ambito, perché al di là della fredda elencazione delle sanzioni, ognuna di esse può impattare in maniera estremamente negativa sui servizi offerti ai cittadini e sulle manutenzioni che il Comune deve assicurare annualmente. In definitiva sulla qualità della vita dei cittadini, sul lavoro e sull’occupazione indotta dai lavori pubblici programmati dal Comune, che potrebbero subire una vistosa contrazione.

Intanto va subito precisata l’entità dello sforamento per avere cognizione delle minori risorse economiche che il Ministero invierà a Brindisi, ma anche informare i cittadini sugli  effetti che questa situazione produrrà sui servizi,  sul concorso di vigili urbani in atto, su come fronteggiare le importanti  carenze di organico del corpo dei vigili urbani, sugli  eventuali contratti a tempo determinato esistenti nel Comune,  sulle opere pubbliche che  da tempo vengono finanziate con il ricorso  prevalentemente all’indebitamento,  che  riguardano la manutenzione della viabilità,  degli alloggi  e degli edifici comunali, delle scuole, dei beni monumentali, delle strade, dei  marciapiedi, delle piazze, l’illuminazione e tant’altro ancora.

In pratica, a pagare saranno ancora una volta saranno i cittadini, ma anche i tanti giovani che hanno partecipato e superato la prima prova del concorso di vigili, che potrebbero vedere allontanata la possibilità di realizzare un progetto di vita. E’ chiaro comunque che vanno individuate e pubblicizzate  le cause,  per comprendere come si sia arrivato a questo punto, ma anche le eventuali responsabilità,  perché è ingiusto che a pagare siano sempre e solo i cittadini,  che da parte loro continuano a fare il loro dovere pagando le tasse e le  imposte, senza sconto alcuno.

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