Sabato, 23 Ottobre 2021
Cronaca Via XV Novembre 1918

Intervento/ Via XV Novembre nel caos, il senso di marcia va invertito

Sono residente al quartiere Casale da sempre e nel corso degli anni ho dovuto a malincuore assistere a costanti peggioramenti della qualità della vita dovuti alla sua urbanizzazione eccessiva ed al conseguente aumento dei volumi di traffico veicolare per i quali il quartiere medesimo non è assolutamente adatto

Riceviamo e pubblichiamo l'intervento di un lettore sull'introduzione del senso unico di marcia in via XV Novembre, al rione Casale

Sono residente al quartiere Casale da sempre e nel corso degli anni ho dovuto a malincuore assistere a costanti peggioramenti della qualità della vita dovuti alla sua urbanizzazione eccessiva ed al conseguente aumento dei volumi di traffico veicolare per i quali il quartiere medesimo non è assolutamente adatto.

E' pertanto con soddisfazione che qualche settimana fa avevo appreso dagli organi di stampa della decisione di rendere ad unico senso di marcia la via XV Novembre 1918, ormai intasata da autoveicoli soprattutto all'altezza di alcune attività commerciali aperte di recente. Ingenuamente pensavo che tale soluzione avrebbe reso più agevole anche il deflusso delle auto che ogni giorno si concentrano nei dintorni del plesso scolastico Calò (molte decine) e mi illudevo infine che nella occasione sarebbe stata adottata una qualche soluzione per consentire ai bambini di raggiungere il parco giochi ed il piazzale del monumento al Marinaio d'Italia con le loro biciclette, percorrendo la citata via XV Novembre 1918 senza l'assillo ed il pericolo del traffico veicolare.

Ho quindi atteso con pazienza il giorno 2.11, data prevista per la modifica del senso di marcia e quel giorno ho verificato che si, effettivamente il senso era stato invertito ma...... al contrario!!!

Incredibilmente la scelta tecnica è stata di realizzare un senso unico non verso parco giochi/monumento ma dal parco giochi/monumento verso il plesso scolastico Calò. Non solo; via XV Novembre 1918 termina all'incrocio con via Palermo, così che la strada resta a doppio senso di marcia nella successiva via Primo Longobardo sino a Via Napoli.

I risultati di tale astrusa modifica sono i seguenti:

chi deve raggiungere il piazzale del Monumento o comunque dirigersi verso la fine del quartiere provenendo da via Vespucci/Lega Navale deve arrivare sino all'incrocio con via Palermo, girare a sinistra sulla via medesima, poi girare a destra su via Ruggero Flores. Parliamo negli orari di apertura e chiusura scuole di decine e decine di auto, la gran parte di residenti su via Materdomini che debbono necessariamente attraversare il Casale per fare rientro a casa;

di conseguenza negli orari di apertura a chiusura scuole si crea un primo ingorgo all'incrocio tra via Primo Longobardo, via XV Novembre e via Palermo a causa dei veicoli che provenendo da via XV Novembre incrociano quelli che debbono girare a sinistra. Dopo pochissimi metri si crea un ingorgo ulteriore tra i veicoli che transitano su via Magaldi e, nel tentare di proseguire verso via R.Flores incrociano quelli che a loro volta tentano di scendere da via Palermo per via R.Flores e quelli che da via S.Maria del casale tentano di raggiungere o via R.Flores o via Palermo;

nel contempo le auto dei genitori dei bambini parcheggiate su via Palermo tentano di immettersi nel flusso del traffico, bloccando sia i veicoli che salgono che quelli che scendono;

ovviamente via R.Flores, stretta e fiancheggiata da palazzi sui due lati è diventata impercorribile e satura di gas di scarico per tutta la sua lunghezza, atteso che l'intero traffico che vi si accumula deve giungere sino a via Duca degli Abruzzi per poter iniziare ad essere smaltito.

Negli orari diversi dalla apertura e chiusura scuole la situazione è solo parzialmente diversa ma nettamente più pericolosa perchè i veicoli che prima transitavano ad alta velocità su via Primo Longobardo/Via XV Novembre adesso transitano ad alta velocità prima su via Magaldi e poi su via R.Flores, strade strette, incuneate appunto tra palazzi ed abitazioni varie, con numerose strade che le intersecano da destra e da sinistra e sulle quali sono stati apposti rallentatori che - doverosamente conformi alle norme vigenti in materia - sono del tutto inefficaci nel rallentare i veicoli moderni che li superano in velocità senza il minimo disagio. Nei primi due giorni ci sono già stati due lievi incidenti, per fortuna senza conseguenze, immagino che altri saranno stati evitati per poco.

Ovviamente è ora del tutto impossibile raggiungere parco giochi e Monumento in bici, perchè via XV Novembre non si può percorrere contromano e su via Flores solo un pazzo porterebbe in bici i propri figli.

In sintesi, un assoluto disastro. Le risparmio poi le scene dei poveri agenti di Polizia Municipale che di volta in volta si sono alternati in questi giorni innanzi alla scuola, alle prese con l'impossibile tentativo di districarsi tra ingorgo all'inizio, al centro ed alla fine di via Palermo mentre nel contempo cercano di fare attraversare la strada in sicurezza a genitori e bambini.

Sono convinto che quel senso unico di marcia sia stato scelto sia per alleggerire il traffico che i residenti in via Materdomini creano percorrendo via Benedetto Brin verso il centro città, sia per lasciare ai mezzi della STP la possibilità di continuare a svolgere il servizio così come in passato, senza invertire la direzione delle corse che percorrono il Casale.

Credo quindi che le intenzioni fossero buone. Però, al di là di quello che credo o dei motivi della scelta, resta il fatto che si è commesso un errore palese e grave.

In ogni città moderna il traffico veicolare viene dirottato lontano dalle abitazioni, non incanalato verso le medesime; in ogni città moderna le auto sono velocemente allontanate dalle scuole, non concentrate e bloccate verso le stesse; infine, in ogni città moderna nel momento in cui si progetta una modifica alla viabilità si lascia spazio a quella sostenibile e quindi si disegnano percorsi su misura per mezzi pubblici e biciclette, anche sacrificando posti e velocità delle auto se necessario.

Si è ancora in tempo per invertire l'attuale senso di marcia su via XV Novembre; tutti gli inconvenienti descritti scomparirebbero d'incanto e si avrebbero solo i vantaggi del senso unico senza gli enormi svantaggi.

Occorrerebbe unicamente invertire il senso di percorrenza dei mezzi STP, cosa che - ove mai difficile - non mi sembra poi così fantascientifica.

Ma la regola in questa città è che naturalmente nessuno ammetterà mai l'errore, nessuno cambierà alcunchè e la qualità della vita di tutti continuerà a peggiorare.

Riportiamo di seguito la risposta del dirigente ad interim dell'ufficio Trasporti, nonché comandante della polizia municipale, Teodoro Nigro. 

Leggo con la necessaria attenzione quanto pubblicato  in merito alle lagnanze di un cittadino sul nuovo senso di marcia apposto in via XV Novembre strada, come sicuramente noto a molti, posta all’interno del quartiere Casale e ritengo istituzionalmente utile fornire qualche, auspico, utile considerazione.

Premetto che l’ordinanza di riferimento ha valore provvisorio; essa scadrà il 31.12.2015 salvo proroga sempre a tempo determinato. Tale “accorgimento” è rispettoso proprio della necessaria considerazione delle possibili ed eventuali considerazioni di cittadini, residenti, commercianti, automobilisti e di chiunque volesse confrontarsi su tale scelta che è espressione dell’azione amministrativa dell’Ente Comune che, lo ricordo a me stesso, guarda con necessario interesse agli impulsi ed ai pensieri dei singoli o degli associati nella conduzione dell’azione collettiva pubblica.

L’obiettivo, forte ed univoco, con il quale si è affrontato, studiato e poi posto in essere il cambiamento di senso di marcia è quello della maggiore sicurezza stradale in un’arteria che per permanenti motivi di diffusa indisciplina di guida, presentava gravi e perduranti momenti di ingorgo con blocco della circolazione  ripetuta nel tempo ed acuito il sabato e la domenica. Ne conseguiva una necessaria azione di scelta operativa . Scelta che dopo decenni di generale osservazione, forse passiva, si effettuava a far data dal 02 novembre c.a. .

Faccio presente che il quartiere Casale è beneficiario di un’arteria principale e scorrimento “veloce” posta in sicurezza, sistematicamente, sia da intersezioni semaforiche ripetute, che da due rondò; circostanze, queste che “obbligano” a fare uso di tale asse viario che si contraddistingue per la via U. Maddalena e via B. Brin; poi le distanze interne il quartiere – lato mare -  non superano i 700 / 800 metri circa assumendo il carattere della pedonale e veloce raggiungibilità per giunta in vie perpendicolari fra di esse.

Tutto ciò premesso è di evidente realizzazione che i due mesi serviranno a comprendere, al meglio, il cambiamento di abitudine dei flussi di traffico prevalentemente locale (quello a cui, presumo, il lettore si ispira nell’articolo), del quartiere a cui , si somma  in percentuale molto bassa , quello che nel tempo e nello spazio limitato, sopraggiunge da altre zone della città; poi bisognerà distinguere  l’incidenza del periodo “non scolastico” che abbasserà il problema come avanzato e stigmatizzato in questa sede.

In sintesi le aperture di pensiero  sono e rimangono ampie e tecnicamente dinamiche proprio perché fondate su molti fattori, (tecnici e di convivenza sociale)  mossi ed “agitati” (parrebbe di comprendere) dal cambiamento di senso di percorrenza di una strada che , lo ricordo a me stesso, è di estrema periferica collocazione rispetto all’impianto attuale del quartiere Casale ed il cui senso di marcia è stato indicato dal servizio mobilità della società S.T. P. – Brindisi .

Mi consentirà, infine il lettore, di esprime personale  dispiacere e disappunto per le ripetute forti espressioni con funzione lessicale diversificata , di giudizio  negativo , che mal si addicono ad un  semplice tentativo, provvisoriamente posto in atto dalla Pubblica Amministrazione, per evitare, ripeto, continui  blocchi della circolazione supportati da formali esposti e ricorrenti denunzie di interi blocchi condominiali che si affacciano sulla predetta strada unitamente a molte relazioni degli Agenti del Comando la P.M. di Brindisi intervenuti anche  contravvenzionando, decine di volte al mese.  Per non parlare poi dello scarso decoro visivo…
 

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