Cronaca Ostuni / Via Domenico Silletti

Intrusione notturna nell'ambulatorio veterinario di un consigliere comunale

Alcuni individui si sono introdotti la notte fra il 30 e il 31 luglio all'interno dell'ambulatorio veterinario in via Domenico Silletti, nel centro di Ostuni, di Ernesto Camassa, consigliere comunale di centrodestra (lista civica Noi ora), gettando delle carte per terra e impossessandosi di circa 400 euro in banconote. La vittima, contattata da BrindisiReport, ritiene che si tratti di un semplice furto

OSTUNI – Alcuni individui si sono introdotti la notte fra il 30 e il 31 luglio all’interno dell’ambulatorio veterinario in via Domenico Silletti, nel centro di Ostuni, di Ernesto Camassa, consigliere comunale di centrodestra (lista civica Noi ora), gettando delle carte per terra e impossessandosi di circa 400 euro in banconote. La vittima, contattata da BrindisiReport, ritiene che si tratti di un semplice furto. Anche il sindaco di Ostuni, Domenico Coppola, esclude eventuali legami con il mondo della politica, pur facendo riferimento a quella che lui definisce una “coincidenza”: l’intrusione è avvenuta lo stesso giorno in cui l'amministrazione comunale avrebbe dovuto rilevare dai privati la gestione del canile comunale. 

“Mi auguro – afferma il primo cittadino – che questo episodio non vada letto in chiave politico-amministrativa. Speriamo che si faccia piena luce, visto che ci troviamo anche in una fase politica particolare, con la coincidenza del passaggio del canile municipale da una gestione privata a una gestione municipalizzata”. Camassa si è accorto della sgradita visita nella mattinata di oggi, quando ha aperto l’attività.

Il sindaco è stato subito messo al corrente dell’accaduto . “Riteniamo – spiega ancora Coppola – che possa essere l’azione di qualche elemento che cercava dei soldi. Non c’era la volontà di fare dei danni. Se avessero voluto farlo, avrebbero potuto prendere di mira le apparecchiature che si trovavano dentro”.

Sullo sfondo, però, c’è la vicenda riguardante il canile. “Secondo la legge regionale – afferma il sindaco – il canile non poteva più essere affidato ai privati. Abbiamo fatto un’evidenza pubblica per la gestione della struttura. Ma tale procedura è andata deserta”. Attraverso il Mepa (mercato elettronico delle pubbliche amministrazioni), il Comune si è rivolto a una cooperativa che si prenderà cura dei cani, dando loro da mangiare e tenendo puliti gli alloggi. L’amministrazione, invece, “provvederà ad altri aspetti veterinari – spiega Coppola – lasciando la possibilità di accesso continuo alle associazioni del settore, per l’adozione dei cani”.

Al momento non vi sono elementi per collegare tutto questo al raid nell’ambulatorio di Ernesto Camassa. Il diretto interessato assicura che “non c’è nessun legame con la politica”. “Ritengo – dichiara il consigliere comunale – che sia un furto come tanti altri. Me ne sono accorto stamattina. Mancavano 300-400 euro in contanti. Le carte erano seminate dappertutto. Credo sia il gesto di gente disperata, che andava solo in cerca di denaro”. La vittima, ad ogni modo, ha sporto denuncia ai carabinieri della locale stazione. 

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