Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca Corso Roma

Intruso nella scuola, le reazioni: "Pensavamo si trattasse di un attentato"

Un'alunna ha rivissuto per alcuni minuti la mattinata del 19 maggio 2012, quando tutte le scuole vennero chiuse a seguito dell'attentato alla scuola Morvillo-Falcone. Un genitore ha subito pensato a quanto sta avvenendo in questi minuti all'interno di una cioccolateria di Sidney (Australia) dove una persona armata si è barricata con decine di ostaggi. Per fortuna, nessun terrorista ha fatto irruzione, stamani, nella scuola media Virgilio

BRINDISI – Un’alunna ha rivissuto per alcuni minuti la mattinata del 19 maggio 2012, quando tutte le scuole vennero chiuse a seguito dell’attentato alla scuola Morvillo-Falcone. Un genitore ha subito pensato a quanto sta avvenendo in questi minuti all’interno di una cioccolateria di Sidney (Australia) dove una persona armata si è barricata con decine di ostaggi, esponendo una bandiera dell’Isis, movimento terrorista di matrice islamica. Per fortuna, nessun terrorista ha fatto irruzione, stamani, nella scuola media Virgilio di Corso Roma, a pochi passi dal cavalcavia De Gasperi. Vigili urbani all'interno della Virgilio-2

A scatenare il panico fra collaboratori scolastici, insegnanti e centinaia di bambini fra i 10 e i 13 anni, molti dei quali accompagnati da mamme e papà, è stato un clochard 27enne di presunta nazionalità lituana. L’uomo è entrato nell’istituto attraverso l’ingresso secondario situato nel cortile sul retro che affaccia in via Benedetto Marzolla. Un’operatrice aveva appena aperto il portone. Il giovane, forse in cerca di un posto al caldo, si è intrufolato e si è subito diretto verso il piano superiore.

“Noi – dichiarano un paio di addette, che a distanza di un’ora dai fatti erano ancora provate dall’emozione – siamo arrivate pochi istanti dopo. La nostra collega ci ha detto di aver visto un uomo trasandato con il volto parzialmente coperto dal cappuccio di un giubbino e uno zainetto in spalla. Abbiamo avuto paura ma non ci siamo fatte prendere dal panico. Abbiamo immediatamente chiesto l’intervento delle forze dell’ordine. Poi abbiamo chiuso la scuola, per evitare che i bambini cominciassero a entrare”. “Una pattuglia della polizia– proseguono le testimoni – si trovava a poche decine di metri dalla scuola”.

scuola virgilio studenti fuori-2-2-2Sul posto sono sopraggiunti poliziotti della Nibbio, della Digos e della Sezione Volanti, oltre a diversi equipaggi dei carabinieri della compagnia di Brindisi al comando del tenente Luca Morrone e a un paio di squadre di vigloi urbani per la gestione della viabilità. All’inizio circolava la voce che l’intruso fosse armato. Gli agenti sono entrati nella scuola impugnando le pistole. Al primo piano non c’era nessuno. Lo straniero è stato trovato in un’aula posta in fondo a un corridoio del secondo piano. Non ha opposto resistenza quando i poliziotti lo hanno bloccato, accompagnandolo verso una Volante partita a sirene spiegate verso la questura. Nel frattempo, fra i genitori e gli alunni regnava il caos. Nessuno, comprensibilmente, se la sentiva di far entrare i propri figli a scuola.

“Anche se non sono state riscontrate minacce concrete per la loro incolumità – dichiara una madre – preferiamo riaccompagnate i nostri bambini a casa. La paura è stata forte”. Il primo pensiero, come detto, è andato a quella tragica mattinata in cui un’esplosione uccise Melissa Bassi, all’esterno del Morvillo-Falcone. “Mi è sembrato di rivivere – dichiara una ragazzina che frequenta la terza media – quel giorno. Pure in quel caso non ci fecero entrare a scuola. Sembrava si stesse I poliziotti della Nibbio all'esterno della scuola Virgilio-2riproponendo la stessa situazione”. Anche le notizie che rimbalzano dall’Australia hanno influenzato alcuni genitori. “Sidney – dichiara un genitore – è considerato un posto tranquillo. La prima cosa che ho pensato è stata: se un terrorista è entrato in azione in un luogo in cui tutti si sentivano al sicuro, potrebbe anche accadere dalle nostre parti”.

Ma non ci sono inquietanti risvolti, per fortuna, dietro l’irruzione del clochard. Intorno alle 8,30, mentre lo straniero veniva ascoltato negli uffici della Digos diretti dal vicequestore Vincenzo Zingaro, lo stesso Zingaro effettuava un sopralluogo nella aule al primo e al secondo piano insieme a due artificieri della polizia. Non c’era nulla di anomalo nell’istituto. Le lezioni, in teoria, potevano riprendere. Ma quando il vicepreside è uscito all’esterno della scuola per comunicare la notizia (la preside, Gioconda Nani, si trova lontano da Brindisi), quasi tutti, ad accezione di una manciata di insegnanti, se n’erano andati via. Domani si tornerà regolarmente fra i banchi. Per oggi, ormai è andata. 

Il clochard, nel frattempo, è stato denunciato a piede libero per violazione di edificio pubblico e procurato allarme. I poliziotti gli notificheranno anche un foglio di via. Con ogni probabilità, non nutriva cattive intenzioni. Cercava solo un rifugio in cui trascorrere la mattinata. 

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