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Invalido parcheggia sulle strisce blu: multato dagli ausiliari

Il brindisino è titolare di un regolare pass per portatori di handicap: “Gli stalli gialli erano occupati e dovevo andare al lavoro, non sapevo dove posteggiare

BRINDISI – Posti auto per disabili occupati. Succede ancora una volta a Brindisi. E succede che un impiegato pubblico, titolare di un regolare pass per disabili, abbia parcheggiato sulle strisce blu per poi andare al lavoro e al ritorno ha trovato la multa.

Parcheggi a pagamento

La multa

“Sono stato multato dagli ausiliari del traffico della Multiservizi”, racconta il brindisino. “La multa ovviamente dovrò pagarla, ma mi sia consentito fare una domanda al comandante dei vigili urbani, all’amministratore della Multiservizi e allo stesso commissario del Comune di Brindisi: come deve fare chi, come me, è disabile e non trova posto per l’auto negli spazi gialli?”, chiede.

“Non credevo che il parcheggio sulle strisce blu, a pagamento, non fosse permesso a chi avesse il contrassegno per gli invalidi, nel caso in cui non vi fosse posto perché gli stalli di colore giallo sono occupati”, prosegue. “L’altra mattina dovevo andare al lavoro, rischiavo di far tardi”.

L’incontro con il commissario

A Palazzo di città, intanto, i rappresentanti sindacali hanno provato a chiedere un incontro con il commissario Santi Giuffrè, dopo l’entrata in vigore del nuovo piano della sosta. “Non è stato possibile”, dicono. “Non ci ha ricevuto”. “Volevamo manifestare gli evidenti disagi legati all’entrata in vigore della nuova organizzazione degli stalli, chiedendo se fosse possibile il parcheggio  in piazzale Lenio Flacco per i dipendenti dietro pagamento di un abbonamento, così come avviene per i medici, pari a 60 euro l'anno. Non solo del Comune di Brindisi, ma di tutti gli Enti pubblici, trattandosi di persone che ogni mattina arrivano in Centro attorno alle 7-7,30 per andar via alle 14 o alle 16”.

La Uil e i dipendenti pubblici

giuseppe roma-2La Uil, funzione pubblica, rappresentata dal sindacalista aziendale Giuseppe Roma, già lo scorso 2 ottobre 2017 aveva scritto a Giuffrè evidenziando “disagi per il parcheggio dei dipendenti comunali”. La missiva risulta al protocollo interno ed è stata trasmessa al segretario generale il giorno successivo, ma non c’è stato riscontro. Nella lettera si chiedeva all’Ente di valutare “azioni al fine di eliminare o quanto meno ridurre al minimo i disagi, eventualmente anche valutando una possibile eccezione dalle 7,30 alle 14, nei parcheggi in via del Mare, ovvero implementare nelle vicinanze di Palazzo di città, zone per i posteggi gratuiti, ad esempio in piazza Matteotti, via Casimiro o via Filomeno Consiglio”.

La richiesta è stata reiterata alla fine di gennaio, firmata da 150 lavoratori, tutti dipendenti di Enti Pubblici. Oltre a quelli del Comune, si sono aggiunti quelli della Provincia, della Prefettura, dell’Archivio di Stato, del Sert e dell’Inps.

“Sovratassare il dipendente pubblico di un abbonamento dal costo elevato per il parcheggio della propria auto in questi particolari momenti di ristrettezze economiche sia inopportuno e poco corretto”, sottolinea Giuseppe Roma della Uil. Il costo dell’abbonamento annuale ammonta a 220 euro l’anno, più dieci euro di istruzione della pratica.

I residenti in Centro

Scontenti anche i residenti in Centro: in questo caso il pass costa 60 euro l’anno (più dieci per istruzione pratica), con esclusione della possibilità di posteggiare nella zona di colore rosso, ossia piazza Matteotti, via Amena, via Casimiro, via Filomeno Consiglio, via Ferrante Fornari, via Marcio Pacuvio, vico Seminario, sia Santi, via San Nicolicchio e Via Rubini. Per la seconda auto, il costo del pass ammonta a 30 euro al mese, più dieci per istruzione pratica. Il che vuol dire che all’anno l’importo da pagare è pari a 370 euro.

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