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Controlli dei carabinieri

Controlli dei carabinieri

Invece che ai domiciliari era a Tuturano

BRINDISI – Non avrebbe dovuto mettere il naso fuori di casa, Aldo Cigliola, 40 anni, figura nota della malavita brindisina. Per un motivo molto semplice: era agli arresti domiciliari. Invece i carabinieri lo hanno trovato a Tuturano in compagnia di “persona controindicata”, vale a dire un pregiudicato. Insomma, due infrazioni gravi, e per di più in flagranza di reato.

BRINDISI - Non avrebbe dovuto mettere il naso fuori di casa, Aldo Cigliola, 40 anni, figura nota della malavita brindisina. Per un motivo molto semplice: era agli arresti domiciliari. Invece i carabinieri lo hanno trovato a Tuturano in compagnia di "persona controindicata", vale a dire un pregiudicato. Insomma, due infrazioni gravi, e per di più in flagranza di reato.

L'incontro tra Cigliola in libera uscita autoconcessa e i militari del Nucleo investigativo del comando provinciale è avvenuto casualmente: i carabinieri avevano appena trasferito al carcere uno degli arrestati dell'Operazione Cuprum (vedi articoli in questa stessa pagina), e poi si erano recati a Tuturano - prima di rientrare in caserma - per sbrigare alcune incombenze sempre collegate all'esito delle indagini sulla banda delle spaccate.

Ed ecco che uno degli investigatori nota Cigliola, e lo identifica senza ombra di dubbio. Che ci fa in giro un detenuto agli arresti domiciliari, piuttosto distante anche dalla sua abitazione a Brindisi? La compagnia con cui Aldo Cigliola viene sorpreso è piuttosto eloquente. I carabinieri hanno annotato tutto, e poi hanno dichiarato in arresto il personaggio e si sono rifatti con lui la strada verso il carcere, dove Cigliola è stato rinchiuso.

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