"Io, il pub e la lotta quotidiana contro la sporcizia che assedia la piazzetta"

La titolare di un locale del centro al limite della sopportazione: “Ogni giorno devo passare delle ore a pulire l’area all’esterno della mia attività. Se non lo facessi, il guano dei piccioni ricoprirebbe me e i miei clienti”. Sporcizia e degrado, sono queste le parole che, sempre più spesso, vengono fuori nei discorsi dei brindisini

La piccola piazzetta in via Marco Pacuvio

BRINDISI - La titolare di un locale del centro al limite della sopportazione: “Ogni giorno devo passare delle ore a pulire l’area all’esterno della mia attività. Se non lo facessi, il guano dei piccioni ricoprirebbe me e i miei clienti”. Sporcizia e degrado, sono queste le parole che, sempre più spesso, vengono fuori nei discorsi dei brindisini. Quasi come nella famosa poesia di Totò, ‘a livella, la sporcizia non conosce distinzioni, la si può trovare nei vicoli del centro storico, nei viali dei quartieri più periferici.

Una situazione che non tende a migliorare, anzi, segnalazioni e denunce di numerosi cittadini descrivono una problematica. Tra le numerose segnalazioni che giornalmente giungono in redazione quella di Claudia Patti, titolare di un pub nel centro storico cittadino, alle spalle del teatro Verdi, è sintomatica degli episodi di degrado affrontati dai cittadini.

foto sporcizia 2-2“Porto avanti un’attività in città, il mio è un cocktail bar - dichiara a BrindisiReport - pago regolarmente tutto quello che c’è da pagare, a fronte di ciò però non ricevo il giusto servizio. Il locale ha due entrate, una in via Tarantafilo, esattamente alle spalle del teatro, e, l’altra, in via Marco Pacuvio, dove, grazie ad uno spiazzo antistante l’entrata, ho avuto la possibilità, pagando la tassa per l’occupazione di suolo pubblico, di posizionare un gazebo per offrire ai miei clienti uno spazio all’aperto dove poter consumare i drink. Purtroppo questo spiazzo è completamente invaso dal guano dei piccioni, una situazione al limite”.

In effetti, come si può notare dalle foto riprese da BrindisiReport.it, lo stato in cui versa parte dello spiazzo va al di là delle comuni norme igienico - sanitarie; basta un filo di vento per ritrovarsi a schivare decine e decine di piume dei numerosissimi colombi che, complici gli stabili abbandonati che si affacciano sulla piccola piazza, occupano la zona. Per non parlare della pavimentazione, completamente coperta dalle deiezioni.

foto sporcizia 1-2“Ogni giorno, prima di aprire la mia attività, mi tocca pulire a fondo - continua la signora Patti - nessuno si è mai interessato a questo angolo di strada, eppure ci troviamo a pochi metri dalla piazza più centrale della città. Da questa via passano moltissimi turisti e, io, da brindisina, mi vergogno dello stato pietoso in cui versa”.

“Immaginate quanto ne possa risentire la mia attività, se non dedicassi del tempo a pulire l’area intorno al gazebo, perderei senz’altro tutti i miei clienti. Eppure pago ben 700 euro per poter occupare questo spiazzo, avrò diritto ad un minimo di pulizia?”,  si chiede la titolare del locale.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Meno contagi e meno tamponi nel weekend. Resta alto il numero dei decessi

  • Sulla superstrada senza assicurazione e con targhe rubate: inseguimento

  • Coronavirus, risalgono i nuovi positivi e il numero dei decessi

  • Festa di compleanno senza mascherine, ma con petardi: 11 denunce

  • Auto si ribalta e finisce nelle campagne: spavento per una ragazza

  • Covid, Puglia: la curva rallenta. Nel Brindisino cinque decessi

Torna su
BrindisiReport è in caricamento