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Un intervento sanitario sulla Ionian Spirit

Un intervento sanitario sulla Ionian Spirit

Ionian Spirit, seri problemi di salute

BRINDISI - Non è buona la situazione sanitaria dell'equipaggio della Ionian Spirit, bloccato a Brindisi a bordo del traghetto dell'Agoudimos, nel Seno Di Levante, in attesa del primo pronunciamento del giudice sull'istanza di sequestro della nave avanzata da 18 dei 24 marinai e ufficiali rimasti a bordo, attesa per lunedì prossimo. Lo fa sapere la Croce Rossa Italiana di Brindisi, che con i suoi volontari partecipa attivamente alle iniziative del Welfar del Mare a favore dei marittimi senza stipendio da settembre.

BRINDISI - Non è buona la situazione sanitaria dell'equipaggio della Ionian Spirit, bloccato a Brindisi a bordo del traghetto dell'Agoudimos, nel Seno Di Levante, in attesa del primo pronunciamento del giudice sull'istanza di sequestro della nave avanzata da 18 dei 24 marinai e ufficiali rimasti a bordo, attesa per lunedì prossimo. Lo fa sapere la Croce Rossa Italiana di Brindisi, che con i suoi volontari partecipa attivamente alle iniziative del Welfare del Mare a favore dei marittimi senza stipendio da settembre.

"Già a partire dallo scorso 24 dicembre, il personale volontario della Cri di Brindisi ha attivato un servizio continuo di monitoraggio e supporto socio-sanitario, teso alla verifica delle condizioni dei marittimi della Ionian Spirit, ormai ferma da sei mesi presso il porto di Brindisi. Immediatamente, il personale medico Cri ha constatato critiche condizioni di salute di un marittimo cittadino del Montenegro, urgentemente ricoverato presso l'Ospedale 'A.Perrino', dove è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico, per poi ritornare in Montenegro".

"Per quanto attiene al resto dell'equipaggio, oltre a riscontrare uno stato di generale prostrazione psicologica, dovuta alla situazione che gli stessi marittimi stanno vivendo - si legge nel comunicato della Cri - e alle precarie condizioni in cui permangono sulla motonave - sono infatti privi di acqua calda e riscaldamento - si è riscontrata la presenza di altri membri dell'equipaggio con importanti problemi di salute".

Il Comitato Provinciale Cri di Brindisi "si sta facendo carico in modo totale ed esclusivo di tutte le necessità sanitarie dell'equipaggio: i farmaci occorrenti alla prosecuzione delle terapie per le patologie croniche vengono costantemente forniti, anche grazie alla sensibilità del presidente dell'Ordine Provinciale dei Farmacisti, dott. Gabriele Rampino, che ha donato una parte dei medicinali necessari. Inoltre la Cri sta garantendo il trasporto dei marittimi nelle strutture sanitarie del territorio per gli accertamenti specialistici e strumentali e per tutte le terapie del caso, cui vengono sottoposti grazie alla preziosa collaborazione dei medici e dei dirigenti delle strutture Asl e dei reparti dell'Ospedale A.Perrino".

"La maggiore criticità rilevata è relativa al limitato accesso che i marittimi, in quanto stranieri non residenti sul territorio italiano, hanno alle prestazioni sanitarie" dichiara Alessandra Palmisano Peccerillo, Presidente del Comitato Provinciale Cri di Brindisi "queste persone non ricevono lo stipendio ormai da mesi e ovviamente non riescono più a soddisfare neanche le loro necessità terapeutiche".

Ma non ci sono solo i problemi fisici, a bordo del traghetto greco: "Inoltre, i Volontari Cri - fa sapere anche la Croce Rossa Italiana - si stanno occupando di dare all'equipaggio tutto il sostegno psicologico di cui ha bisogno, oltre ai beni di prima necessità. L'impegno è, in primis, di accertarsi che i marittimi abbiano la possibilità, materiale ed economica, di comunicare con le famiglie, di poter impegnare il tempo in attività che consentano di distrarsi dalla preoccupazione costante di rientrare a casa, di rendere questa permanenza quanto meno gravosa possibile grazie all'incontro e al dialogo con persone esterne all'equipaggio".

"Ci stiamo prendendo cura di loro in ogni modo, e da poche settimane stiamo garantendo anche la fornitura di frutta, grazie all'interessamento di privati e degli stessi volontari Cri, mentre i pasti caldi vengono forniti dalla Caritas di Brindisi, con cui siamo in costante contatto per garantire la migliore assistenza possibile. Intendiamo proseguire nelle attività di sostegno socio-psico-sanitario in favore dei membri dell'equipaggio della 'Ionian Spirit' fino a quando la situazione non si sarà completamente risolta e gli stessi non avranno concretamente la possibilità di rientrare nei loro Paesi e di ricongiungersi alle loro famiglie", annuncia la Croce Rossa brindisina.

Cosa che potrebbe avvenire se il giudice ammetterà l'istanza di fallimento. A quel punto, fissato un importante paletto a garanzia del salario non corrisposto, i marittimi potrebbero abbandonare la nave e rientrare a casa. Un rientro problematico però per una parte dell'equipaggio multietnico del traghetto: i marinai egiziani avranno bisogno di auto economico per acquistare i biglietti aerei per tornare in patria, e sarà necessario un altro sforzo delle associazioni di volontariato e possibilmente delle della delegazione diplomatica del Cairo in Italia. In quanto agli interventi promessi dal Comune di Brindisi, infatti, nessuna notizia.

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