Cronaca

Consales: compostaggio in zona industriale. Nubile, la Regione manda atti al pm

Alla società A2a chiesta la disponibilità a investire, no alla combustione nella centrale. Intanto a Brindisi nuova emergenza rifiuti: “Impianto di Cdr chiuso, interrotto un servizio pubblico”

BRINDISI – Rifiuti ancora in primo piano a Brindisi, dove si apprende che il sindaco Mimmo Consales ha dichiarato la disponibilità del Comune ad ospitare un impianto di compostaggio nella zona industriale e che la Regione Puglia, in qualità di commissario Oga, ha trasmesso in Procura gli atti sulla chiusura dell’impianto di Cdr, avvenuta il 30 novembre scorso, quando la società Nubile ha liberato il sito portando via i mezzi, lasciando i rifiuti a livelli di saturazione, determinando un’interruzione del  servizio prima del 16 dicembre, giorno del subentro del nuovo gestore, individuato nell’Amiu di Bari.

Lavoratori Edipower il 19 giugno a Roma-2E’ accaduto tutto nelle ultime 48 ore, sull’asse Brindisi, Palazzo Nervegna, e Bari, ufficio Ecologia e Ambiente e viste le premesse non è affatto escluso che possano esserci altri sviluppi a stretto giro, nelle prossime 24 ore anche perché proprio nella mattinata di domani  sono previsti due incontri nel capoluogo barese tra i rappresentanti dell’amministrazione comunale e quelli della Regione: uno sulla situazione rifiuti precipitata per l’ennesima volta in emergenza, come conseguenza diretta dell’impossibilità di conferire rifiuti nel sito del Cdr, e l’altro sulla crisi relativa alla centrale termoelettrica Edipower.

In vista dell’appuntamento di domani presso il “Comitato di monitoraggio del sistema produttivo ed aree di crisi”, il sindaco oggi ha organizzato “un incontro preparatorio”, di cui dà notizia tramite una nota stampa, al quale hanno partecipato il presidente del Consorzio Asi, Marcello Rollo,  quello di Confindustria, Giuseppe Marinò ed i rappresentanti delle organizzazioni sindacali.

L’obiettivo? “Coinvolgere a pieno titolo la Regione Puglia sia nell’interlocuzione con l’Enel (per l’eventuale assorbimento della forza-lavoro della centrale Brindisi-Nord) che con il gruppo A2A (per eventuali nuovi investimenti nell’area industriale di Brindisi)”, è scritto nel comunicato. “Alla Regione Puglia, inoltre, sarà chiesta una rivisitazione del Piano regionale dei rifiuti allo scopo di comprendere se esistono realmente i margini per giungere alla realizzazione di nuovi impianti di settore”.

Il nodo occupazionale è storia nota essendo stata decretata la chiusura della centrale di Brindisi Nord, tanto è vero che anche oggi il primo cittadino ha ribadito il no al riavvio della centrale Edipower, rimarcando la necessità di trovare una sistemazione alla forza lavoro, così come chiesto da tempo dai sindacalisti.

Il sindaco Mimmo Consales-4-3Poco ancora si sa sull’altro aspetto che viene a galla dalla nota, vale a dire quei “nuovi investimenti”: quali, realizzati da chi e dove? Presumibilmente nel settore dei rifiuti, posto che c’è l’oggettiva necessità di chiudere il ciclo  una volta per tutte e che in attesa di capire cosa deciderà la Regione sul termovalorizzatore, restano aperte le ipotesi per impianti di compostaggio, per smaltire almeno 60mila tonnellate di rifiuti. Oggi ancor più necessari viste le difficoltà che hanno caratterizzato la gestione dell’impianto che si trova in via per Pandi, di proprietà del Comune capoluogo, per la gestione del quale avrebbe dovuto esserci una staffetta tra Nubile e Amiu. Questo sito resta fermo a 12mila tonnellate.

Come localizzazione si era pensato a Francavilla Fontana, poi a Carovigno e ancora a Torre Santa Susanna. Adesso sembra che una disponibilità ad ospitare l’impianto di compostaggio sia stata offerta da Brindisi, dal suo sindaco, nell’aera della zona industriale, per circa 48mila tonnellate. Dove non è chiaro, se all’interno della stessa area della centrale Edipower come sostiene più di qualcuno o altrove, in zone che ricadono nella pertinenza dell’Asi.  Da qui l’invito rivolto a Rollo.

Massimiliano Masi, ceo di EdipowerAd ogni modo, è stato di fatto aperto un dialogo con il gruppo societario A2A, posto che il core business del privato è appunto costituito dai rifiuti. E questa è l’unica certezza che si apprende dallo stesso comunicato stampa: “in tarda mattinata il sindaco Mimmo Consales ha ricevuto una lettera dall’amministratore delegato di Edipower Massimiliano Masi, il quale ha ringraziato il primo cittadino per l’invito a partecipare ad un incontro istituzionale a Brindisi sui temi delle opportunità di sviluppo del territorio”.

Quanto a “Masi ha affermato che il settore della produzione di energia si trova in una perdurante crisi e che il gruppo A2A sta raccogliendo possibili progettualità applicabili in altre filiere industriali”. Qual è, allora, la conclusione? Questa: “Appena completata tale fase, lo stesso Masi contatterà il primo cittadino per fissare un incontro a Brindisi”, si legge nel comunicato. Oggi, intanto, i rappresentanti del Comune saranno a Bari e probabilmente si riuscirà a capire qualcosa in più.

L'impianto di Cdr gestito da Nubile-3Dovrebbe essere definita anche la soluzione per superare l’emergenza legata alla chiusura dell’impianto di Cdr, perché il commissario dell’Oga, ossia il governatore regionale Michele Emiliano, dovrebbe firmare un’ordinanza che autorizza il conferimento dei rifiuti in una discarica a titolo di soccorso, probabilmente in quella di Formica Ambiente. Ma si attende la comunicazione dalla società. In caso contrario, sono state già contattate altre le ditte proprietarie di siti fuori dalla provincia, soluzione che comporterà inevitabilmente un aggravio dei costi.

Oggi, intanto, sono stati trasmessi alla procura, all’attenzione del capo dei magistrati, Marco Dinapoli, tutti i documenti sull’impianto di Cdr con una relazione sugli ultimi avvenimenti: dalla decisione della società Nubile di liberare il sito del Cdr che aveva in gestione portando via i propri mezzi, lasciando l’impianto a livelli di saturazione, alla determina con cui l’amministrazione ha chiesto alla ditta brindisina di restare sino al 16 dicembre prossimo in modo da consentire l’arrivo del nuovo gestore, l’Amiu di Bari. Si tratta di un atto dovuto vista l’interruzione del servizio qualificato come pubblico. Sull’impianto di Cdr esiste già un’inchiesta delegata agli agenti della Digos di Brindisi.

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