Irakeno aggredisce gli agenti

BRINDISI – Un cittadino irakeno di 29 anni, Salar Ziad Abdullah, è stato arrestato venerdì dai poliziotti della Sezione volanti per resistenza, oltraggio e lesioni a pubblico ufficiale.

Il Cara-Cie di Restinco

BRINDISI – Un cittadino irakeno di 29 anni, Salar Ziad Abdullah, è stato arrestato venerdì dai poliziotti della Sezione volanti per resistenza, oltraggio e lesioni a pubblico ufficiale, reati commessi mentre era in corso la sua identificazione. Un agente dell’equipaggio che lo aveva fermato per controlli è rimasto ferito nella colluttazione con l’extracomunitario, ed è stato giudicato guaribile in 17 giorni salvo complicazioni. Ha rifiutato di farsi visitare in ospedale, invece, l’arrestato, che è stato perciò medicato in questura dagli stessi poliziotti per alcune escoriazioni e contusioni alle mani, che si era procurato durante lo sconto con gli agenti.

I fatti si sono verificati tra Corte Tirolo, dove si trovano le vecchie case popolari della Commenda, tra viale Aldo Moro e via Sicilia, e il Cara di Restinco, luogo dove è avvenuta la vicenda più grave. Salar Ziad Abdullah era stato rintracciato da una volante della questura in Corte Tirolo, dopo la segnalazione di una lite in strada. L’irakeno era in stato di agitazione psicomotoria, come se fosse stato vittima di un’aggressione, e presentava escoriazioni al volto e alle mani (cui si sono aggiunte più tardi le altre). E’ stato accertato che la perdita di autocontrollo era dovuta ad uno stato di ebbrezza alcolica, e quando al cittadino straniero sono stati chiesti i documenti, questi ha risposto che non li aveva, ma che era ospite del Centro di accoglienza richiedenti asilo di Restinco.

Gli agenti hanno voluto vederci chiaro ed hanno portato perciò Salar Ziad Abdullah a Restinco, dove l’irakeno è stato effettivamente riconosciuto dall’ispettore del turno di vigilanza, il quale però ha precisato che l’uomo non era più ospite del Cara dal 2012. A quel punto è scoppiato il putiferio. L’irakeno ha aggredito uno dei poliziotti della volante colpendolo con calci e pugni al volto e alle gambe, ma è intervenuto subito il secondo agente a sottrarre il collega alla furia dell’extracomunitario, che è stato immobilizzato e ammanettato. Su decisione del pm di turno, Salar Ziad Abdullah è stato rinchiuso nel carcere di Brindisi.

 

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