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Foto da Ansa

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Ischia, istruttore di sub e allieva deceduti in mare: aiuti anche dai sommozzatori di Brindisi

Hanno partecipato anche i sommozzatori dei Vigili del fuoco di Brindisi al recupero dei corpi dell’istruttore di sub Antonio Emanato, 44 anni e della sua allieva Lara di 13 anni, deceduti domenica 13 agosto nei fondali a largo di Ischia durante un’immersione

BRINDISI – Hanno partecipato anche i sommozzatori dei Vigili del fuoco di Brindisi al recupero dei corpi dell’istruttore di sub Antonio Emanato, 44 anni e della sua allieva Lara di 13 anni, deceduti domenica 13 agosto nei fondali a largo di Ischia durante un’immersione.

Nel dettaglio il recupero è stato effettuato dagli Speleosub dei Vigili del fuoco, di cui fanno parte anche gli specialisti brindisino. I due si erano immersi per esplorare una piccola grotta nelle acque di Ischia, ma non sono riusciti a risalire, forse per il fango presente sul fondale della grotta, che ha ostruito la visione dell' uscita, fino all' esaurimento delle bombole.

I tempi di risalita si sono allungati in modo anomalo ed alle 12.08 dal "Diving center", che aveva cercato inutilmente di contattare Emanato, è partito l' allarme per la Guardia Costiera. Nel tratto di mare sono intervenute quattro unità dell' Ufficio Circondariale Marittimo, sommozzatori dei Vigili del Fuoco, un elicottero della Guardia Costiera ed un altro dei vigili del fuoco. Il cadavere del titolare della scuola di immersioni è stato recuperato alle 14.30 e trasportato al porto di Ischia, dove il medico legale lo ha sottoposto ad esame esterno. Quello della ragazzina è rimasto incastrato nella grotta, il recupero è stato più complicato. 

La ricostruzione dell' accaduto l'ha fornita all’Ansa il Comandante della Guardia Costiera di Ischia, Tenente di Vascello Alessio De Angelis: "I due sub sono entrati in una grotta con un punto di accesso a 10 metri e con un percorso finale che si trova a 16 metri. E' lì che viene individuato, galleggiante, il corpo della 13 enne, che non si riesce a recuperare perché i due sub, entrando nella piccola grotta, hanno alzato del fango. E probabilmente proprio questa è stata la causa della loro morte. E' divenuto impossibile trovare il punto di uscita dalla cavità e la fine dell'ossigeno nelle bombole ha fatto il resto". L' immersione nella piccola grotta non era considerata difficile ed Emanato era un sub di larga esperienza. 

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