Cronaca

Ispettrici Ue a Brindisi per l'accreditamento delle scuole europee

Sì è avviata ieri a Brindisi, presso le sedi delle Scuole europee (Istituto Comprensivo Centro, Liceo scientifico Fermi- Monticelli), la visita delle ispettrici Dana Musilova e Zsuzsanna Nyiro, della Commissione europea di Bruxelles, nell'ambito del processo di accreditamento delle scuole brindisine

BRINDISI - Sì è avviata ieri a Brindisi, presso le sedi delle Scuole europee (Istituto Comprensivo Centro, Liceo scientifico Fermi- Monticelli), la visita delle ispettrici Dana Musilova e Zsuzsanna Nyiro, della Commissione europea di Bruxelles, nell'ambito del processo di accreditamento delle scuole brindisine. La scuola, primaria e secondaria, deve garantire ai propri studenti una "educazione europea", per l'intero percorso scolastico che va dal Nursery level fino alla Secondary Section (scuola superiore).

Il progetto, ambizioso e di largo respiro, richiede un impegno costante delle dirigenti Angela Citiolo e Anna Maria Quarta, dei coordinatori, insegnanti e studenti che va oltre il sistema scolastico italiano, in un contesto multietnico e multidisciplinare che ben si coordina con la presenza, sul territorio, della base Onu, popolata da famiglie provenienti da ogni parte del mondo. Per meglio comprendere le finalità di tale ispezione abbiamo posto alcune domande all'ispettrice Dana Musilova.

Ispettori della Ue alle scuole europee di Brindisi-2 Qual è la vostra missione a Brindisi?

"Siamo a Brindisi per ispezionare la nursery, primary and secondary school, e valutare l'accreditamento della scuola. Il nostro obiettivo è quello di verificare se l'insegnamento e l'apprendimento siano conformi al sistema europeo e che i principi generali siano i medesimi".

In un contesto generale, quali sono le difficoltà riscontrate dalle scuole dei vari Paesi, ad uniformarsi con il sistema della "Scuola europea"?

"Non è semplice rispondere a questa domanda. Ho sempre cercato di trovare gli aspetti positivi all'interno delle strutture scolastiche; va detto però che ciò che risulta difficile all'interno delle scuole , e non soltanto in quelle accreditate, è l'enorme differenza e varietà di studenti e insegnanti, provenienti da differenti paesi, che si trovano a convivere sotto lo stesso tetto, e condividere programmi e obiettivi comuni...Da ciò scaturisce il bisogno di armonizzare in un unico contenitore ed in una visione d'insieme, le diverse risorse".

La scuola di Brindisi risponderà a questi standard?

Si apre, dunque, una settimana intensa di lavoro e di verifiche che continueremo a seguire e riportare, con l'augurio che gli esiti possano essere positivi e costruttivi; risultati che saranno, indubbiamente, patrimonio della città e della provincia di Brindisi e della sua popolazione.

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