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Sabato, 4 Dicembre 2021
Cronaca Carovigno

L’addio all’operaio della Cocebit

CAROVIGNO – Un lungo e mesto corteo, scandito dalle note della banda cittadina, ha attraversato stamane il centro del paese, sino a giungere dinanzi al sagrato della Chiesa Nuova.

CAROVIGNO - Un lungo e mesto corteo, scandito dalle note della banda cittadina, ha attraversato stamane il centro del paese, sino a giungere dinanzi al sagrato della Chiesa Nuova.

In tanti hanno voluto rendere l'estremo saluto Salvatore Di Latte, il 47enne operaio carovignese che martedì scorso, in circostanze drammatiche, ha perso la vita all'interno di una cava di contrada Mascava (ai confini tra Brindisi e San Vito dei Normanni), sepolto sotto una valanga di detriti durante lo sbancamento programmato (mediante utilizzo di esplosivo) di un tratto del costone roccioso.

Don Lillino Vita, parroco della Chiesa Nuova, affida alla parabola di Lazzaro, le prime parole di conforto, quasi a rammentare con la forza della Fede la prospettiva della Resurrezione: sollevata la pietra, anche Salvatore vivrà in eterno nella Casa del Signore. In prima fila, dinanzi al feretro, le moglie Teresa, insieme alle figlie Carole, Dorothy e Ilaria.

Si danno coraggio a vicenda, sorrette dall'affetto di parenti e amici, che dal giorno della maledetta tragedia si sono stretti attorno alla famiglia.

Al loro fianco i colleghi di lavoro della "Cocebit" e della "Semes", insieme al titolare delle due aziende, Raffaele Peciccia: "Ho parlato - prosegue don Lillino - con gli operai e con i responsabili delle due imprese. Sono attoniti. Hanno perso un grande punto di riferimento: Salvatore era un lavoratore, un figlio, un marito e un padre esemplare. E noi oggi siamo qui, tutti insieme, per trovare la forza di reagire."

Al termine del rito funebre, prima che il feretro lasciasse la chiesa tra due ali di folla, un lungo e fragoroso applauso ha spezzato il silenzio, proprio mentre i familiari hanno alzato al cielo la cornice con la foto di Salvatore Di Latte: salutandolo per l'ultima volta, con il cuore colmo di rabbia e la voce rotta dal pianto.

Nel giorno del dolore, passano in secondo piano anche le indagini, che vedono il Sostituto procuratore Giuseppe De Nozza (Pm di turno), impegnato a fare chiarezza sulla tragedia. Il magistrato sta valutando tutti gli elementi raccolti non solo dalla polizia, ma anche dagli ispettori dello Spesal della Asl e dagli ispettori delle risorse minerarie (che hanno effettuato un sopralluogo nella cava 24 ore dopo l'incidente).

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