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Cronaca Fasano

"L'alga tossica può uccidere il turismo nel Brindisino: intervenire subito”

Federalberghi: "L'emergenza non è certamente colpa di nessuno, ma invitiamo le autorità competenti regionali e comunali a monitorare l’acqua"

FASANO - Il divieto di balneazione da Forcatelle a Torre Canne a causa della presenza dell'alga tossica sta creando seri problemi in una zona di mare fra le più importanti del brindisino. Gli albergatori, che già registrano diverse decine di disdette, sono preoccupati nel vedere la stagione estiva irreparabilmente compromessa. A dare l'allarme, prima delle decisione del sindaco di Fasano di vietare la balneazione, è stata l'Arpa Puglia la quale ha segnalato la fioritura microalgale da Ostreopsis ovata nelle acque marine costiere di Fasano. 

"L'emergenza non è certamente colpa di nessuno, ma invitiamo le autorità competenti regionali e comunali a monitorare l’acqua con prelievi ed analisi quotidiane. Bisogna circoscrivere il proliferarsi dell’emergenza e quindi scongiurare la chiusura  anche di altre spiagge. Come è già avvenuto in Toscana si spera inoltre che si provveda al più presto  allo smaltimento dell’alga una volta  portata a terra", spiega Pierangelo Argentieri, presidente di Federalberghi Brindisi che poi aggiunge.

“La nostra associazione di categoria è costantemente in contatto con le strutture ubicate nelle zone interessate al divieto ma anche impegnata a sollecitare le istituzioni e fornire il giusto supporto ai clienti che hanno dovuto fare ricorso alle cure mediche”, conclude Argentieri. La sintomatologia, che ha colpito centinaia di bagnanti ospiti degli albergatori fasanesi, è da ricondurre al contatto e all’inalazione di aerosol ricco di cellule dell’alga, che produce una tossina, la palitossina, una delle sostanze maggiormente tossiche presenti in natura. Fra le condizioni che invece favoriscono l'alga tossica vi sono sicuramente le alte temperature e la presenza di zone rocciose e macroalche sulle quali impiantarsi.
 

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