Cronaca

"L'Asl Brindisi blocca il Registro tumori": la Cgil indice una manifestazione di protesta

Ancora nessuna traccia del registro tumori a Brindisi. I 22mila euro stanziati nel 2012 dal Comune sono stati utilizzati dall'Asl solo per nominare un addetto alla rilevazione dei casi che vengono poi codificati a Bari. L'operatore addetto alla codifica per conto del Registro tumori di Brindisi, non è ancora stato nominato. Per questo la Cgil indice per giovedì 5 giugno una manifestazione di protesta

BRINDISI – Ancora nessuna traccia del registro tumori a Brindisi. I 22mila euro stanziati nel 2012 dal Comune sono stati utilizzati dall’Asl solo per nominare un addetto alla rilevazione dei casi che vengono poi codificati a Bari. L’operatore addetto alla codifica per conto del Registro tumori di Brindisi, non è ancora stato nominato.

L’inerzia dell’Asl su una questione tanto importante per la cittadinanza ha indotto la Fp Cgil a indire una manifestazione di protesta che giovedì 5 giugno, dalle 16 alle 19, si svolgerà all’esterno degli uffici dell’Asl in via Napoli, al rione Casale. In una lettera aperta inviata ai sindaci della provincia, al prefetto, al vertice dell’Asl Brindisi e alle autorità competenti, il segretario provinciale di Fp Cgil, Antonio Macchia, attacca l’azienda sanitaria per l’indifferenza mostrata nei confronti del Registro tumori (nonostante a dicembre, dopo Lecce e Taranto, anche la provincia di Brindisi ne abbia avuto l’accreditamento) , in un territorio in cui “il disastro ambientale è sotto gli occhi di tutti, così come la recrudescenza delle patologie tumorali e delle anomalie congenite”.

E la Fp riporta il contenuto integrale di una nota (rimasta senza risposta) inviata all’Asl Brindisi lo scorso 5 maggio. In tale documento, l’organizzazione sindacale rimarca come la “decisione di ignorare problema dell’area ad elevato rischio ambientale di Brindisi è stato risolto, ignorandolo”. Questo è quanto emerso in seguito a due eventi di interesse nazionali svoltisi  nel capoluogo.  Il 31 marzo e l’1 aprile, presso la sede dell’Autorità Portuale, si è tenuto un convegno (‘Ambiente e salute nelle attività delle Agenzie di Protezione ambientale: esperienze, nuove sfide e proposte operative’)  “che ha Antonio Macchiariunito – si legge nella nota dell’Asl - i vertici tecnici e amministrativi delle Agenzie regionali per l’ambiente e di Ispra, con una presenza qualificata dell’Agenzia Europea per l’Ambiente, di Regioni ed enti locali, oltre che di associazioni ambientaliste e imprenditoriali”.

Dall 9 all’11 aprile, a Taranto, presso l’Università degli Studi Aldo Moro, si è svolta invece la “XVIII riunione Scientifica Annuale dell’Associazione Italiana Registri Tumore” , evento che ha messo a confronto le esperienze dei diversi Registri tumore italiani. Dopo aver preso parte ai due appuntamenti, la Cgil si è chiesta “come mai  - si legge ancora nella nota inviata all’Asl - non venissero presentati i dati del Registro tumori di Brindisi, per il quale, peraltro, il Comune di Brindisi ha stanziato 25mila euro".

"Abbiamo così scoperto che la Asl di Brindisi  - si legge ancora nella nota - ha istituito un gruppo di lavoro ed un tavolo di coordinamento del Registro tumori, con deliberazione 707 del 9/3/2011; ha nominato un coordinatore del Registro con deliberazione n. 808 del 9/5/2012; ha indetto ed espletato un avviso di mobilità interna per n. 3 operatori per il Registro, con deliberazione n. 1738 del 11/10/2012 e pubblicato la relativa graduatoria con deliberazione 2144 del 24/12/2011”.

Ma cosa è successo dopo tali atti? Nulla. “Dopo 16 mesi dalla deliberazione del 24 dicembre 2012 – scrive la Cgil -  nessun operatore è giunto al Registro anche in spregio alla deliberazione della giunta regionale n. 1197 dell'1 luglio 2013 che stabilisce: ‘il Registro Tumori Puglia, a partire dall’anno 2013, rappresenta un’attività istituzionale delle Agenzie ed Enti del Sistema Sanitario della Regione Puglia…con individuazione del referente medico responsabile e idoneo personale dedicato…costituito da almeno una unità addetta alla codifica e da una unità addetta alla rilevazione dei casi’”.

I 25mila euro stanziati dal Comune di Brindisi con deliberazioni n. 35 del 20 novembre 2012 e 758 del 8 dicembre 2012, insomma,  “non sono stati utilizzati per implementare il Registro tumori della provincia di Brindisi ma solo per assumere l’unità addetta alla rilevazione dei casi, che la deliberazione regionale prevede come obbligo della ASL”. “In conclusione  - si legge ancora nella nota - tante deliberazioni, tanto denaro, ma il Registro tumori della Asl di Brindisi non funziona:  i casi della Provincia di Brindisi vengono codificati a Bari dal Centro di coordinamento del Registro Puglia che, conseguentemente, è l’unico gestore della banca dati”.

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