Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca

L'Autorità Portuale rende noti parte dei drammatici fatti di questa mattina

L'Autorità Portuale di Brindisi, senza alcun commento e senza riferire alcunchè delle motivazioni del suo gesto che probabilmente Pasquale Giurgola ha espresso nel corso dei 40 minuti trascorsi nell'ufficio di presidenza dell'ente, ha diramato il seguente comunicato con la sola descrizione dei fatti

BRINDISI - L'Autorità Portuale di Brindisi, senza alcun commento e senza riferire alcunchè delle motivazioni del suo gesto che probabilmente Pasquale Giurgola ha espresso nel corso dei 40 minuti trascorsi nell'ufficio di presidenza dell'ente, ha diramato il seguente comunicato con la sola descrizione dei fatti.

"Al fine di fornire l’esatta versione dei fatti, già peraltro resa alle forze dell’ordine, si precisa quanto segue. Alle ore 10.40 circa, l’imprenditore portuale Pasquale Giurgola, dopo aver telefonato al centralino per accertarsi della presenza in sede del presidente prof. Hercules Haralambides, si è presentato negli uffici dell’Ente chiedendo agli addetti del front-office di potergli parlare. La referente dell’Ufficio di Presidenza, allertata dai colleghi dell’ingresso, nell’accoglierlo per chiedergli la ragione della sua visita, si è vista minacciare con la pistola che l’imprenditore nascondeva sotto la giacca.

Giurgola si è, quindi, fatto strada con la forza, è entrato nell’ufficio del presidente ed ha puntato la medesima arma contro il dipendente che in quel momento conferiva col presidente, intimandogli di andar via. Nonostante i due dipendenti abbiano tentato di portarlo alla ragione, Giurgola ha raggiunto il presidente e gli ha puntato la pistola alla tempia. Nel frattempo, il segretario generale, ammiraglio Salvatore Giuffrè, richiamato dalle urla, si è accostato alla stanza del presidente ed è stato, quindi, afferrato con violenza e costretto sotto la minaccia dell’arma ad entrare nell’ufficio.

Giurgola, a quel punto, ha fatto uscire i due dipendenti e si è barricato all’interno dell’ufficio tenendo in ostaggio i due vertici dell’Ente. Dopo circa 40 minuti, il genero dell’imprenditore, nel frattempo sopraggiunto in Autorità portuale ed entrato nella stanza, è riuscito a dissuaderlo dai propri intenti e a togliergli la pistola, passandola al segretario generale che l’ha resa alle forze dell’ordine nel frattempo intervenute. L’imprenditore, sedato dai sanitari del 118, è stato, quindi, condotto presso il locale nosocomio. Le forze dell’ordine hanno rinvenuto addosso allo stesso due pistole cariche, oltre a vari proiettili".

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