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Giovedì, 20 Gennaio 2022
Cronaca

L'eroico gesto di 2 fratelli: sfidano la risacca e salvano 4 bagnanti

Quando hanno visto un gruppo di persone in difficoltà, non hanno esitato un solo istante a sfidare la risacca. Due fratelli brindisini, Davide e Alessandro Maiello, rispettivamente di 38 e 39 anni, hanno prima salvato con le proprie forze due coppie di fidanzati del Nord Italia, poi hanno organizzato una catena umana per soccorrere altri quattro bagnanti

PORTO CESAREO (Lecce) – Quando hanno visto un gruppo di persone in difficoltà, non hanno esitato un solo istante a sfidare la risacca. Due fratelli brindisini, Davide e Alessandro Maiello, rispettivamente di 38 e 39 anni, hanno prima salvato con le proprie forze due coppie di fidanzati del Nord Italia, poi hanno organizzato una catena umana per soccorrere altri quattro bagnanti (due uomini e un padre con suo figlio) anche loro del Nord Italia. Alla fine, tutti sono tornati a riva sani e salvi.

L'episodio si è verificato intorno alle ore 16 di oggi (20 agosto), nello specchio d’acqua della spiaggia pubblica di Punta Prosciutto, località marina che Davide e Alessandro Maiello-3rientra nell’agro di Porto Cesare (Lecce). Il litorale brulicava di turisti. Il mare era agitato. Davide e Alessandro erano in acqua, vicino la battigia, insieme ad altri famigliari.

“A un certo punto – dichiara Alessandro Maiello – abbiamo sentito grida di aiuto da alcuni ragazzi che si trovavano a  circa 20 metri dalla riva. All’inizio ho pensato che stessero scherzando. Mi sono reso conto che facevano sul serio quando ho visto l’espressione di paura scolpita sui loro volti”. Davide e Alessandro (nella foto a destra), senza indugio, iniziano a nuotare verso quei bagnanti che annaspavano fra i flutti. “La risacca – spiega Alessandro – faceva paura. La sabbia del fondale risaliva verso la superficie ed era visibile a pelo d’acqua”.

I due fratelli riescono a mettere al sicuro le prime due coppie. Per gli altri quattro, fra i quali un bambino di circa 10 anni, si mobilitano decine di persone. “Abbiamo organizzato una catena umana – afferma ancora Alessandro Maiello – per tirarli fuori da quella terribile situazione. Gli ultimi due a essere salvati sono stati il padre e il suo figlioletto: mi si è spezzato il cuore a guardarli”.

La spiaggia di Punta Prosciutto-3Per fortuna, tutti e otto giungono sulla spiaggia in buone condizioni di salute. Tant’è che non viene neanche richiesto l’intervento di personale sanitario (nella foto a sinistra, la spiaggia di Punta Prosciutto). Ma questa vicenda avrebbe potuto avere ben altro epilogo se i fratelli Maiello, mettendo in pericolo la loro stessa incolumità, non si fossero immediatamente attivati per le operazioni di soccorso. “Abbiamo fatto – dichiara Alessando – quello che doveva fare un essere umano di fronte a un pericolo del genere. Non avremmo mai potuto abbandonare quelle persone al loro destino”.

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