Sabato, 23 Ottobre 2021
Cronaca

L'ex base Usaf in balia dei ladri: sequestrati 250 chili di rame, due denunce

L'ex base Usaf di Brindisi, attualmente sede della base World Food Programme-Unhd dell'Onu, è diventata una sorta di oasi per i ladri di lame. Se n'è avuta la riprova nella serata di giovedì (14 maggio) quando i carabinieri del Norm di Brindisi al comando del tenente Alberto Cavenaghi hanno sorpreso due 23enni di Brindisi, A.R. e F.R., con 250 chilogrammi di "oro rosso"

BRINDISI – L’ex base Usaf di Brindisi, attualmente sede della base World Food Programme-Unhd dell’Onu, è diventata una sorta di oasi per i ladri di lame. Se n’è avuta la riprova nella serata di giovedì (14 maggio) quando i carabinieri del Norm di Brindisi al comando del tenente Alberto Cavenaghi hanno sorpreso due 23enni di Brindisi, A.R. e F.R., con 250 chilogrammi di “oro rosso” che era stato accatastato a ridosso della recinzione, pronto a essere caricato su un motocarro ape.

I giovani sono stati intercettati da una Radiomobile nell’ambito di un servizio di controllo volto a prevenire proprio il fenomeno dei furti di rame: una piaga foto furto rame Usaf(2)-2diffusissima nelle campagne di Brindisi. Erano circa le ore 18,30 quando l’equipaggio, transitando lungo l’ex strada statale 16 che collega Brindisi a San Vito dei Normanni, in corrispondenza della base militare, ha notato i 23enni. Cosa ci facevano lì, a quell’ora, due giovani? I militari hanno voluto vederci chiaro e li hanno sottoposti a un controllo.

La presenza di quel groviglio di cavi di rame, a pochi metri di distanza da un tratto di recinzione in cui era stato praticato un taglio, era abbastanza eloquente. Oltre al metallo, in un casolare adiacente sono state individuate anche le guaine di gomma che avvolgevano i fili. Entrambi i giovani sono stati denunciati a piede libero per furto aggravato in concorso. Tale attività non è figlia del caso.

Da tempo, infatti, le forze dell’ordine tengono sotto controllo l’enorme appezzamento che ospita gli alloggi abbandonati della Nato e i depositi in cui vengono accumulati gli aiuti umanitari gestiti dal Wfp delle Nazioni Unite, che presso il distaccamento militare Pierozzi di Brindisi ha una delle foto furto rame Usaf (5)-2principali basi logistiche a livello mondiale. Negli ultimi anni sono state perpetrate numerose razzie ai danni della base.

E nel mirino dei ladri non c’è solo il rame. Basti pensare al raid della notte fra il 14 e il 15 gennaio, quando dei malfattori si aprirono un varco nella recinzione, rubando una Toyota Land Cruiser con le insegne dell’Onu.

Il 21 novembre del 2014, invece, rischiò di restare folgorato un brindisino, anche lui munito di motoape, che fu investito da una scossa elettrica nel presumibile tentativo di asportare del rame da una cabina elettrica della base. L’uomo, per sua fortuna, se la  cavò con delle ustioni alle mani. La polizia aprì un’indagine sull’accaduto. La scia di furti, insomma, va avanti da tempo.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

L'ex base Usaf in balia dei ladri: sequestrati 250 chili di rame, due denunce

BrindisiReport è in caricamento