Cronaca

L'ex maresciallo scrive a Emiliano: " C'è un'altra strage di ulivi, fermala"

Da San Pancrazio Salentino e dintorni, da dove un ex sottufficiale scrive al presidente della Regione Puglia per fermare il raddoppio della provinciale 74 che conduce verso Porto Cesareo, la cosiddetta "strada dei due mari". Ecco la sua lettera e i suoi contatti. Francesco Greco lotta da anni per fermare i tagli e le ruspe

SAN PANCRAZIO SALENTINO - C'è chi si batte anche da solo contro opere inutili, in difesa del paesaggio e degli ulivi. Qui non c'entra la Xylella, ma una politica che vorrebbe sacrificare ad una superata e dannosa interpretazione della mobilità turistica l'assetto di vaste zone di campagna e la vità di molte piante. Sembra di rivivere la battaglia contro la nuova Strada dei Colli tra Cisternino e Ostuni, ma qui siamo nella parte sud della nostra provincia, a San Pancrazio Salentino e dintorni, da dove un ex sottufficiale scrive al presidente della Regione Puglia per fermare il raddoppio della provinciale 74 che conduce verso Porto Cesareo, la cosiddetta "strada dei due mari". Ecco la sua lettera e i suoi contatti. Francesco Greco lotta da anni per fermare i tagli e le ruspe.

Illustrissimo presidente, Francesco Saverio Borrelli citava: bisogna resistere come sul Piave. Sono Francesco Greco del '54, un maresciallo in quiescenza anticipata; un po' come lei, mi ribolliva il sangue e mi sono dedicato appassionatamente per una decade alla politica per puro senso civico, etico e morale. Per molti versi una strada piena di ostacoli in virtù della frase sopracitata. Nel suo percorso mi rivedo spesso, mi sembra il film ”l'ultimo dei Moicani”.

strada due mari taglio ulivi (2)-2Sono l'unico rimasto (ancora) della mia famiglia in Puglia. Per motivi di lavoro sono fuori, i figli sono quei cosiddetti “cervelli in fuga”, in realtà è la classe dirigente Pugliese che vuole ancora esista la “questione meridionale”, e noi incapaci di reagire. Io, ho deciso di resistere. In passato ho fatto molte battaglie di equità sociale e di legalità, sia nella vita militare che civile. Ma ora, nonostante tutto incomincio a venir meno, e vengo al nocciolo.

Nel 2007/2008, parte dalla brillante idea dell'amministrazione Provinciale di Brindisi, un progetto denominato “la strada dei due mari” che collega Brindisi a Porto Cesareo (Le), guarda caso iniziano i lavori di potenziamento con progetto a 4 corsie, manco fosse Roma-Napoli, nelle campagne sperdute di San Pancrazio Salentino a spese dei proprietari che fiancheggia la strada provinciale 74, uno scempio a scapito principalmente degli unici patrimoni di polmone verde esistente sul territorio (alberi ultrasecolari veri senza Xylella, oasi di ripopolamento di uccelli e il parco naturale S. Antonio inserito nel Putt regionale).

Iniziano il lavori per l'esproprio con ipotetici risarcimenti da miseria, tipo 80 euro alla Renzimaniera (preciso che sono di area) per la valutazione area di terreno ad albero. “Risarcimento” forfettario, quasi un insulto, senza degnarsi del vero danno ad alberi secolari e magnificenti, destinati a morte certa. Nel 2011/2012 inizia lo scempio decapitando una ventina di alberi secolari, informo l'ex Presidente Vendola e la stampa locale con documentazione fotografica (esiste filmato su YouTube in “massacro ulivi secolari a San Pancrazio Salentino”), i lavori si bloccano e cercano di cambiare capitolato.

strada due mari taglio ulivi-2Proprio in questi giorni sulla provinciale 74 ci sono  decine di tecnici di ditte o aziende che fanno rilevamenti e sopralluoghi al fine ad aggiudicarsi il bando di gara, a loro dire, il termine ultimo per la presentazione delle offerte è il il 31 dicembre 2015. A tre anni circa, (della serie “a volte ritornano”), rieccoli ad azzannare ancora quel poco di territorio rimasto parzialmente incontaminato.

Evito di annoiarla non dilungandomi sul merito delle delibere comunali e provinciali per le osservazioni che posi allora, istituzioni costrette a cambiare pareri, percorsi e facendo persino variante al progetto esecutivo. Mi chiedo, chi controlla la bontà del progetto, la veridicità del ritorno economico, la sicurezza delle strade. Presidente, facciamo ancora in tempo bloccate questo scempio, inutile.

Una strada provinciale dove il codice obbliga a limiti di velocità di 50/70 e 90 km/orari, che gli automobilisti devono rispettare, quando invece tutti i giorni ci sono criminali della strada che vanno a 150 km/h, se si realizza questa opera andrebbero a 300 km/h. Dovrebbero invece,  mettere in sicurezza la strada, con segnaletica corretta , con rondò , e soprattutto far rispettare il codice, in questo modo, ci sarebbe spazio anche per i turisti, e sarebbe un sogno attraversare il territorio, ammirando le rare bellezze paesaggistiche rimaste, dal mare Adriatico al mare Ionio.

strada due mari taglio ulivi (3)-2Senza contare il valore immenso di centinaia di alberi ultrasecolari, che verrà distrutto, per sempre, (come è avvenuto avventatamente tre anni prima come da foto allegate) altro che reimpianto, molti avranno morte certa, e perché non far decidere i proprietari come far vivere questi monumenti viventi,  fate decidere agli agricoltori, il valore storico, ambientale ed economico, di questi “antichissimi custodi della nostra Puglia”.

Persino l'imperatore illuminato e avveniristico Federico II, si accorse della bellezza che la Puglia aveva allora e che noi oggi siamo incapaci di mantenere ai nostri futuri. A che serve la legge regionale per la tutela degli alberi di olivo se questi sono i risultati. Se questo è il sistema Puglia, anch'io seguirò la mia famiglia e non ci resterà che piangere.

La prego presidente, sono certo che sarà fermo ed inflessibile a queste manovre, difenderà il nostro patrimonio paesaggistico da questo assalto alla cementificazione indiscriminata ed allo sperpero del denaro pubblico, certo, come le posizioni forti che sta assumendo in questi giorni in Regione su Ilva e Sanità, dando dimostrazione di coraggio e fatti concreti, resista, siamo in tanti in Puglia che siamo stanchi di molti politici e imprenditori da strapazzo, feriti, avviliti ma resistiamo, ci faccia ancora sognare.  Grazie di avermi ascoltato, sono a sua disposizione.  (Francesco Greco - frigreco@libero.it – 3498420278)

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