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Cronaca

“L’importante è che esce i soldi”

OSTUNI - Telefonate stringate, conversazioni brevi e lapidarie. Lo stretto necessario per prendere appuntamento. Un fugace “stiamo passando” come conferma. Hanno imparato il giochino i presunti pusher di nuova generazione. Sanno di essere ascoltati ma nonostante ciò, talvolta si lasciano andare e finiscono per garantire materiale utile agli investigatori. Come nel caso della conversazione intercorsa tra R. T. e una amica, indicata con la sigla P, durante la quale si confrontavano sulla riscossione dei crediti, perchè l'ombra del fornitore incombeva. Daniele Sgura esigeva il pagamento delle forniture. E tutti dovevano mettersi in riga.

OSTUNI - Telefonate stringate, conversazioni brevi e lapidarie. Lo stretto necessario per prendere appuntamento. Un fugace "stiamo passando" come conferma. Hanno imparato il giochino i presunti pusher di nuova generazione. Sanno di essere ascoltati ma nonostante ciò, talvolta si lasciano andare e finiscono per garantire materiale utile agli investigatori. Come nel caso della conversazione intercorsa tra R. T. e una amica, indicata con la sigla P, durante la quale si confrontavano sulla riscossione dei crediti, perchè l'ombra del fornitore incombeva. Daniele Sgura esigeva il pagamento delle forniture. E tutti dovevano mettersi in riga.

P: "Tu non hai niente da parte?". T: "Ora no? però questi giorni, mo? incomprensibile... devo fare, qualcosa? ecco perché volevo venire, che mò questi giorni devo avere un po' di soldi? P: "Ma, tipo da quelli di Martina?". T: "Mmh? Sì?quello di Martina deve dare 40 euro? Poi c'è L, mi deve dare 50 euro?".

Omissis. P: "E cioè?e infatti, e no, L? alla fine lo vedi eh? Più che altro quegli altri di Martina? T: "Mm! Pure quello! Eh, devo vedere?". P: "Ma ce li hai i numeri?". T: "Sì, sì? Devo passare dalla casa!". P: "Raffy! E fallo, passaci con L? Oggi non ti vedi con L?". T: "Eh, non lo so, a che ora mi vedo, sarà mi vedo stasera? Boh?". P: "Ma non ti puoi far accompagnare da tuo fratello?". T: "Mo vediamo... Vabbè dai, sto mangiando dai?".

L'appuntamento in un caso era stato fissato presso la torre della località marina "Pilone". Bisognava fare in fretta con la consegna, anche perché quella sera, riferiva l'acquirente a R. T., ci doveva essere una ragazza. R: "Dove stai? Eh? G. sono". T: "Io ora a Cisternino sto?". R: "Mannaggia? e? per stasera non puoi fare niente veramente". T: "A che ora?". R: "E non lo so, dimmi tu?". Turco: "Questo il tuo numero è?". R: "Eh!". T: "Allora io sto aspettando F. che sto a piedi, come arriva F. ti faccio uno squillo e ci vediamo al Pilone". R: "Eh? eh sì?". T: "Io come prendo, come trovo un passaggio, F. con la macchina vengo, dai!". R: "Dai veramente?". T: "Che ora sono a piedi?". R: "Dai veramente? Che oggi deve stare una ragazza e questa?". T: "Ok, dai, va bene". R: "Veramente mi raccomando eh? T: "Sì, sì, ciao". R: "Ciao? ciao".

Nel pomeriggio del 4 dicembre 2009 R. T. viene contattato dalla sua amica, sempre P, con la quale tiene una lunga conversazione, durante la quale, tra le altre cose, faceva riferimento alle vicende riguardanti lo "stupefacente sparito" e R. T. precisava di "essere andato sotto di 1.000/1.400 euro, inteso come valore dello stupefacente perduto, ma il "tipo di Ostuni", che corrisponde a Daniele Sgura, si accontentava di avere 700/800 euro, ossia il debito netto da coprire, cioè la parte di stupefacente non ancora pagata al fornitore.

P: "Fai subito qualcosa, senti! Quei due trimoni ti hanno fatto sto sgarro!". T: "Ehh.. no va beh, meno male che già abbiamo parlato. L'abbiamo portato pure a farlo parlare con quello di Ostuni, mo devono uscire i soldi. Deve avere?".

P: "Praticamente tu l'avevi lasciata là, sei andato a riprenderla, mo non ti ritrovi più nulla?". T: "Mm, sì ma ho pensato subito a loro! Infatti, come sono andato alla casa, ehehe? subito hanno detto sì, sì sono stato io.. qua e là". P: "Però che bastardi, scusami". T: "Mm, non me lo dire a me? tutta l'estate insieme, li porti girando, gli paghi da bere, gli paghi da mangiare, gli paghi la benzina e poi vedi come si comportano le persone!".

P: "Meno male che hanno ammesso, almeno sta cosa?". T: "Mm". P: "Almeno il fatto che hanno ammesso subito". T: "Beh sì, va bene, ma per forza lui, io ero già convinto, cioè lo sapevo che erano stati loro!". P: "Eh beh se sapevano solo loro due alla fine". T: "Mm". P: "Ma che infami, ma T. non c'entra niente?". T: "Mm?". P: "T. non c'entra niente?". Turco: "No, L. no". P: "No, T.". T: "Aha, T. Non lo so, non penso boh?". P: "Quindi F. e C?". T: "Eh, va bene, più è stato C, però quello sta a piedi, sicuramente il passaggio glielo ha dato F. o T. boh".

P: "Mamma che storia!". T: "Comunque F. pure, da un giorno all'altro non mi ha chiamato più, non mi risponde più al telefono, proprio.. ha fatto lo stronzo!". P: "Ma perché? Cioè alla fine che cazzo di problema aveva lui con te? Cioè era lui che ti doveva venire dietro". T: "Ehe, infatti, ma non vedi come sono le persone qui?" Omissis. P: "Ma alla fine di quanto sei andato sotto?". T: "Eheh 1000, 1.400 euro". P: "Ma te li danno tutti ora?". T: "Beh, tutti tutti no. Però quelli che mi devono dare? 700/800 euro bastano. Vogliamo quelli e basta".

P: "A quel tipo bastano comunque?". T: "Sì? sì?". P: "Meh, quello è l'importante! Cioè.. l'importante è che risolvi con quello alla fine?". T: "Uhh?infatti io sono pure due giorni che non faccio niente? ieri neanche?". P: "Scusa, ma il tipo non si è incazzato con C. e F?". T: "Aivoglia, si è incazzato, che noi C. lo abbiamo portato anche a Ostuni, ha detto sì, sì, stasera ti porto i soldi, qua, là, poi la sera sono venuti a Casalini, e non rispondeva neanche al telefono, eh, mò non lo so, mò oggi devo vedere se lo trovo di nuovo". P: "Scusami, ma il tuo tipo ha parlato con C. e con F?". T: "Con C. ha parlato, perché alla fine, quello là, C. è stato che F. gli ha dato il passaggio, però è stato C. far vedere che cosa doveva fare".

P: "Ma quello là è proprio da non trattare C. veramente che quello è stato il problema della tua patente". T: "Mah, che ci vuoi fare? Che poi io, non ho parlato proprio io, a me L. andò a casa di C. con un altro, perché io, a me? non mi ha risposto al telefono. Io non l'ho vista, ancora ci devo parlare". P: "Ma quando è successa questa cosa?". T: "Sarà successo domenica?". P: "Bah, e tu di questo non hai parlato né con C. e né con F". T: "no, no". P: "Chi ci ha parlato con loro?". T: "E L, andò L alla casa, lo andò a prendere alla casa, lo trovò e quello là confessò tutto, cioè disse tutto a L". P: "Cioè confessò C?". T: "E che era stato lui ad andare là, a fare tutte cose..". P: "Scusami e lui non ha più niente? Cioè possibile che un sacco di roba se l'è finita così". T: "Non lo so, se non c'ha più niente, bò.. Importante che esce i soldi".

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