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“L'unità nella diversità”, spettacolo finale nel centro interculturale Erga Omnes

Presentate alla cittadinanza le attività laboratoriali che hanno coinvolto i ragazzi italiani e stranieri che frequentano il centro “Erga Omnes”

SAN PIETRO VERNOTICO - La cooperativa sociale “Il Sogno” lunedì scorso ha presentato alla cittadinanza le attività laboratoriali che hanno coinvolto i ragazzi italiani e stranieri che frequentano il centro “Erga Omnes” sito in contrada Canimazzi a San Piero Vernotico. Un centro interculturale realizzato su un terreno confiscato alla mafia.

“Il percorso della Freccia”, questo il nome del campus, “ha voluto valorizzare attività che hanno come fulcro la capacità insita nell’uomo di proiettare all’esterno le proprie emozioni, di colpire un bersaglio guidando “la Freccia” utilizzando unicamente il “proprio essere”. Si legge nella nota inviata dalla cooperativa.

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“Partendo infatti dal primo laboratorio di “Mandala” come catalizzatore di energie, i professionisti della coop  hanno portato i giovani alla conoscenza della consapevolezza di sé e del gruppo dei pari in un connubbio perfetto con l’attività teatrale “Il sogno in un castello” puntando sull’espressione delle facoltà creative intese come occasione di sviluppo armonico della personalità”.

“Il filo conduttore delle attività è stato “l’unità nella diversità” dei giovani attori nel gioco teatrale attraverso la narrazione e l’interpretazione della storia di corte medioevale agendo da protagonisti come: giullari, saltimbanco, re e regine di corte nel tipico “Orthus medioevale” realizzando con il supporto dell’associazione di volontariato “Eterea L’Albero della Vita”.

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“Il momento artistico tenuto il 31 luglio ha voluto dare un significato sociale e culturale alle attività del Campus Erga Omnes rivisitando i valori quali: fedeltà e senso dell’onore proprie dell’epoca medioevale valorizzando le virtù del cavaliere medioevale che ha bisogno di poter contare sui propri compagni ed essere sicuro che nessuno indietreggerà. L’associazione antichi arcieri Pabula Vernatica con il maestro Raffaele Rizzo ha dimostrato la prodezza e l’insieme delle qualità fisiche e morali che caratterizzano il cavaliere medioevale “ qualità che i giovani si sforzano di acquisire nel corso del lungo “addestramento” a cui si sottopongono durante l’adolescenza”.

“La pace si poggia sulla lealtà” è stata la principale virtù cavalleresca che ha allietato il torneo di tiro con Arco medioevale dove elmi, spade, archi e faretre hanno fatto dei nostri ragazzi dei valorosi Arcieri dopo un duro lavoro di preparazione. Il Podio in questo splendido torneo è stato raggiunto da tre ragazze. SuZi Manuela e Giulia”.

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