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Il Comune sempre sotto indagine: ora tocca alle manifestazioni natalizie

Digos nuovamente al Comune di Brindisi, questa mattina , ma per l'apertura di una nuova indagine. Questa volta non si tratta di Multiservizi o del servizio di igiene urbana, bensì della vicenda delle manifestazioni per il Natale e del "villaggio" delle casette

BRINDISI – Digos nuovamente al Comune di Brindisi, questa mattina , ma per l’apertura di una nuova indagine. Questa volta non si tratta di Multiservizi o del servizio di igiene urbana, bensì della vicenda delle manifestazioni per il Natale e del “villaggio” delle casette che ha visto in primo piano Confesercenti, poi una società collegata, il Centro assistenza tecnica, che ha provveduto a farle installare per affittarle poi ai commercianti che ne facciano richiesta, compensando così la quota privata dell’iniziativa, mentre il resto viene finanziato dal Comune.

Gli investigatori hanno acquisito gli atti della commissione che ha selezionato le proposte di manifestazione da ammettere sulle 41 pervenute (composta dal capo di gabinetto del Comune, Nicola Zizzi, dal vicesegretario generale Angelo Roma e dalla funzionaria Manuela Sasso), il fascicolo delle proposte stesse e altri atti. Le proposte erano pervenute entro le 12 del 25 novembre, e a termine scaduto si è insediata formalmente la commissione per valutare i progetti.

La cosa al centro di non poche contestazioni sui social network o pervenute per altre vie alle redazioni, da parte di società escluse, è che nel pomeriggio dello stesso 25 novembre il portavoce del sindaco Angela Carluccio rendeva noto che "tenendo presenti come criteri la validità dell’iniziativa e la congruità dei costi", e contenendo la spesa in 57mila euro, le scelte della commissione  erano compiute.

Ma come si fa ad esaminare 41 offerte, accompagnate dalla necessaria documentazione descrittiva oltre che dal piano economico, nel giro di poche ore, si è chiesto qualcuno tra gli esclusi? Da qui la polemica pubblica, che ha fatto seguito a quella sull’offerta delle casette di Natale da parte di Confesercenti già dai mesi scorsi, in virtù di un accordo sottoscritto in estate con il Comune di Brindisi, e da questi cestinato dopo le polemiche.

Ha messo recentemente il dito nella piaga il consigliere comunale Umberto Ribezzi, che sulle casette ha detto: “C’erano con il mercatino di Natale della Confesercenti e ci sono anche adesso, solo che a proporle è il Cat. Mi chiedo cosa sia cambiato”. Il Centro di assistenza tecnica realizzerà il “Villaggio di Natale” che comprende il mercatino e la casa degli Elfi, a fronte di un costo pari a 50mila euro. L’iniziativa della Confesercenti si fermava a 48.700 euro, a cui si aggiungeva il baby park, il treno dei sogni proposto dal Movimento Consumatori con contributo autonomo pari a 24.400 euro.

Dopo l’accantonamento del protocollo estivo, il capo di gabinetto Nicola Zizzi – come ha già raccontato BrindisiReport - ha scritto al procuratore capo Marco Dinapoli, ma lo stesso Comune ha accolto un’iniziativa identica presentata dal Cat che è riconducibile alla Confesercenti essendo un’associazione che lavora per la prima con un proprio presidente.

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