Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca

Progetti dipendenti comunali: la Uil denuncia danno erariale da 235mila euro

Esposto della Uil alla Corte dei Conti: "Logica perversa ormai stratificata al Comune di Brindisi.Il sindacato chiede di intervenire per accertare "sprechi da parte dell'Ente"

BRINDISI – “Spettabile Corte dei Conti, chiediamo di intervenire per accertare l’eventuale danno erariale consistente nello spreco da parte dell’Amministrazione comunale di Brindisi di 253mila euro, per il finanziamento di progetti obiettivo programmati e realizzati al 100 per cento, nel giro degli ultimi due mesi del 2014”.

Detto e fatto. La Uil ha presentato una “denuncia-segnalazione” alla sezione giurisdizionale per la Puglia della magistratura contabile dopo aver chiesto all’ente di bloccare il pagamento dei compensi ai dipendenti impegnati in una serie di progetti, contestati perché avrebbero coinvolto in più attività, nello stesso arco temporale, senza l’elemento della novità rispetto al lavoro ordinario, gli stessi lavoratori, fra i quali ci sarebbero anche titolari di posizione organizzativa i quali – secondo la sigla sindacale – non potrebbero per contratto essere destinati a simili prestazioni.

In tal senso, c’è stata anche un’obiezione sollevata a suo tempo dall’ormai ex collegio dei revisori dei conti (presidente Vittorio Dell’Atti, componenti Rita Saracino e Massimo Mangiameli) secondo cui i progetti devono avere il requisito della novità, nel senso di essere finalizzati allo svolgimento di attività che non rientrano nei compiti ordinari d’ufficio. Nonostante i dubbi dei sindacalisti della Uil, con in testa il segretario aziendale Giuseppe Roma e la nota dell’organo di controllo interno, la liquidazione c’è stata. E’ avvenuta agli inizi del mese, di conseguenza il segretario generale della Uil, Enzo Santacesaria, ha deciso di sollevare il “caso” davanti alla Corte dei Conti, a cui il fascicolo con i progetti contestati e i nomi dei dipendenti impiegati è stato consegnato il 10 luglio.

Tutto parte, stando all’esposto, il 30 ottobre 2014, a seguito della riunione della delegazione trattante: “Le organizzazioni sindacali presenti hanno proposto, correttamente, di destinare tutte le risorse disponibili non assegnate e relative all’anno 2014 alla produttività collettiva, legata alla valutazione dei dirigenti secondo le regole esistenti delle performance”, è scritto.

“Qui è emersa la logica perversa ormai stratificata nel corso degli anni, del sistema amministrativo adottato presso quel Comune; la parte pubblica definisce la proposta delle organizzazioni sindacali corretta dal punto di vista sostanziale, ma critica sotto l’aspetto formale, perché la valutazione della performance si sviluppa in un percorso annuale mentre in questo caso partirebbe a novembre”.

“Pertanto paradossalmente si nega la valutazione del dirigente di confronti dei dipendenti subordinata sull’impegno lavorativo reso nel corso dell’anno da mettere in relazione alla proporzionale assegnazione di un premio per la produttività o di una penalizzazione  e si afferma, di contro, la volontà di finanziare una serie di progetti obiettivo da realizzarsi da oggi come punto di partenza e da concludersi entro il 31 dicembre, cioè in due mesi”.

La somma messa a disposizione ammonta a 253mila, è scritto nell’esposto in cui si ricorda che i progetti avviati e conclusi entro la fine dell’anno sono stati: “Amministrazione trasparente”, per 156.665,43 euro; “Evasione enti ecclesiastici e caserme” per 24.069,23; “Evasione Tasi 2014” per 17.238,02; “Autenticazione delle firme e foto a domicilio per persone impossibilitate a muoversi” per 9.829,36; “Legge Pinto e cause vinte” per 7.884,33; “Controllo di gestione” per 28.943,07; “Organi istituzionali” per 22.111,62.

La Uil ha sottolineato che, a suo avviso, “l’arco temporale stabilito dall’Amministrazione per la realizzazione di tutti i progetti è irrisorio rispetto anche al peso economico degli stessi, soprattutto in relazione al fatto che sarebbero stati realizzati durante l’orario di lavoro”. Inoltre che “il Comune ha finanziato una grossa parte dei progetti con risorse provenienti dal proprio bilancio”, che “molti dipendenti sono stati presenti in più progetti, talvolta anche in cinque” e che “nei progetti più corposi sono presenti componenti della delegazione trattante che risultano” coinvolti “in tutte le trattative relative alla materia in oggetto”.

Infine la Uil ha evidenziato che “i dirigenti hanno ignorato che propri subalterni, in coincidenza con lo svolgimento dei compiti di ufficio, partecipavano contemporaneamente a più progetti”. A sentire i sindacalisti, gli estremi per configurare un possibile danno erariale ci sarebbero tutti, ma l’ultima parola spetta alla Corte dei Conti.

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