Cronaca

"La bozza della riforma Madia non modifica i rapporti di autonomia esistenti"

"La bozza della riforma Madia non prevede la militarizzazione e la fine dell'autonomia del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, né che lo stesso sarà consegnato al potere prefettizio come ha affermato la Fp Cgil". Lo ha dichiarato Antonio Brizzi, segretario generale del Conapo

BRINDISI - ''La bozza della riforma Madia non prevede la militarizzazione e la fine dell'autonomia del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, né che lo stesso sarà consegnato al potere prefettizio come ha affermato la Fp Cgil". Lo ha dichiarato Antonio Brizzi, segretario generale del Conapo dopo l’intervento della Fp Cgil Vigili del Fuoco sul decreto legislativo della riforma Pa firmata Madia di modifica dell'ordinamento del Corpo dei Vigili del Fuoco.

"La riforma - prosegue Brizzi - prevede che il Corpo dei vigili del fuoco resti ad ordinamento civile, non modifica i rapporti di autonomia esistenti, e il capo del corpo, che prima era un dirigente generale dei vigili del fuoco agli ordini dell'ultimo dei prefetti, diventerà anch'egli prefetto ma con il preciso obbligo per il governo di sceglierlo comunque tra i dirigenti generali del corpo a garanzia dell'autonomia. Questa è una nostra storica richiesta che accresce il peso del Capo del Corpo nel ministero dell'interno oggi guidato da Minniti e valorizza ancor di più le funzioni di sicurezza e soccorso pubblico del corpo, il resto è solo ideologia pura che non ci appartiene''. Per Brizzi ''il problema della riforma è un altro: non contiene purtroppo fondi sufficienti per dare ai vigili del fuoco lo stesso trattamento retributivo e pensionistico degli altri corpi dello stato e non valorizza all'interno del corpo il personale operativo, quello che rischia la vita quotidianamente, ecco perché il 16 febbraio scenderemo in piazza compatti, il governo nonostante le continue dimostrazioni di valore continua a trattarci come corpo di serie B”.

Di seguito le dichiarazioni Fp Cgil Vigili del Fuoco a cui fa riferimento l’intervento del Conapo

Il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco è stato consegnato al potere prefettizio. E' quanto emergerebbe dalla bozza del decreto legislativo della riforma Pa firmata Madia di modifica dell'ordinamento del Corpo dei Vigili. La denuncia è della Fp Cgil Vigili del Fuoco. "Il governo sta manovrando per togliere definitivamente l'autonomia ai Vigili del Fuoco mentre, - sostiene Fp Cgil - nelle emergenze e quotidianamente con il soccorso tecnico urgente, le lavoratrici ed i lavoratori del Corpo garantiscono assistenza alla collettività su tutto il territorio nazionale". Secondo Danilo Zuliani, responsabile nazionale della Fp Cgil Vigili del Fuoco, "se si dovesse realizzare questo scellerato, vergognoso progetto si passerebbe alla completa e definitiva militarizzazione del Corpo". La Cgil, precisa, "rigetta completamente l'intero impianto del Decreto che, oltre a relegare le lavoratrici ed i lavoratori, tutti, quale bassa manovalanza nelle mani dei Prefetti, pone gli operatori del soccorso in una posizione di subalternità intollerabile". "Crediamo che diventi indispensabile unire gli intenti, quelli dei Dirigenti, - sostiene Zuliani - depauperati di ogni tipo di potere, con quelli del personale, relegato a diventare manovalanza senza alcun riconoscimento professionale, con ulteriori restringimenti di tutele e diritti. Tutti uniti contro questa ulteriore pseudoriforma, prosieguo del progetto partito nel 2002 e sinonimo di default del Corpo. È sotto gli occhi di tutti lo sfacelo prodotto in questi 10 anni dal precedente ordinamento, ora bisogna rigettare la proposta dell'Amministrazione e, discutere seriamente del nostro futuro. La Cgil - conclude Zuliani - si dissocia dicendo No a questo progetto e metterà in campo ogni iniziativa per contrastare questo vergognoso disegno”

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