Martedì, 19 Ottobre 2021
Cronaca

Gravi rischi di incendio a bordo, fermata dalla Capitaneria di porto un'altra nave

Fermata dalla Capitaneria di Porto di Brindisi una nave portarinfuse battente bandiera panamense con un carico di 62.500 t di carbone che viaggiava in condizioni non sicure per la navigazione e con gravi rischi di incendio a bordo.

BRINDISI –  Si tratta del secondo intervento simile nel giro di pochi giorni, il 12 giugno scorso fu fermata sempre per problemi legati alla sicurezza una nave cisterna che fornisce olio di palma proveniente dalle Filippine la raffineria di zucchero Sfir di Costa Morena.

Ieri, giovedì 18 giugno il team ispettivo del Nucleo Port State Control della Capitaneria di porto di Brindisi, diretta dal capitano di vascello Mario Valente, ha trovato la M/n “DA Ying”, in condizioni non sicure. Fra le numerose deficienze sono state trovate copiose perdite di olio lubrificante sotto il diesel-generatore n°2 e di carburante sugli iniettori del motore nave capitanerai-2Generatore n°1,  su alcune pompe del carburante, oltre ad ingenti quantità d’olio lubrificante sopra tutti i generatori. Non da ultimo, segni di carburante spruzzato su una testata del motore principale. Quest’ultimo è segno di una perdita dalle linee ad alta pressione del carburante che entrando a contatto con le alte temperature della testata del motore può generare incendi. Fortunatamente il motore principale con la nave agli ormeggi è spento per cui ora il rischio di incendi è scongiurato. La Capitaneria ha imposto, oltre alla immediata manutenzione degli apparati, l’intervento dello Stato di bandiera per l’effettuazione di un’ulteriore ispezione ai fini della ricerca delle cause di tutte queste deficienze.

Sempre più fitti quindi i controlli in materia di sicurezza della navigazione disposti dal  Comando generale del Corpo Capitanerie di porto per la tutela dell’ambiente e dell’ecosistema marino prevedendo, fra gli altri, controlli sul corretto utilizzo del carburante a basso tenore di zolfo. In merito si ricorda la recente sanzione di 30mila euro elevata ad una nave gasiera che impiegava un carburante ad alto tenore di zolfo all’interno del porto di Brindisi.

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