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Cento chili di granchi senza tracciabilità: maxi sequestro nel porto di Brindisi

Il prodotto si trovava a bordo di un camion sbarcato da un traghetto proveniente dalla Grecia. Multa da 4500 euro per l'autotrasportatore

BRINDISI – Sono stati recuperati ben 100 chilogrammi di granchi ancora vivi (callinectes sapidus), senza alcun documento che ne attestava la provenienza, all’interno di un camion proveniente dalla Grecia che stamani è stato sottoposto a un controllo presso il porto di Brindisi. Il mezzo è stato individuato dai militari della Capitaneria di porto di Brindisi al comando del capitano di vascello Luca Valente, che nel corso delle operazioni sono stati supportati dal Servizio Veterinario dell’Asl Brindisi “Siav B” diretto da Adriano Rotunno. 

Il mezzo di trasporto era appena sbarcato da un traghetto ormeggiato a Costa Morena. All’interno del veicolo, nascosto tra prodotti ittici regolarmente trasportati, si trovava la maxi spedizione di granchi, priva di qualsivoglia etichetta. A quel punto, allo scopo di scongiurare che tale prodotto di dubbia provenienza potesse illegalmente finire nei mercati e quindi sulle tavole dei cittadini, è scattato il sequestro con contestuale irrogazione di una pesante sanzione amministrativa per un importo massimo di 4.500 euro, mentre i granchi sequestrati sono stati immediatamente reimmessi in mare con l’ausilio di un mezzo navale del Corpo delle Capitanerie di Porto.

Il comandante Minervino informa che, a tutela dei consumatori e di tutti gli onesti operatori del settore, i controlli proseguiranno senza soluzione di continuità con speciale riguardo al contrasto della vendita abusiva di prodotti ittici. 

“Nel rinnovare l’invito a tutti affinché segnalino comportamenti illeciti o situazioni dubbie – si legge in una nota della Capitaneria – si ricorda che sono attivi 24 ore su 24, 7 giorni su 7 il numero di centralino della Sala Operativa 0831521022 e la casella di posta elettronica cpbrindisi@mit.gov.it mentre, per le sole emergenze in mare, il numero blu 1530”.  
 

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