Cronaca

La giornata mondiale contro il razzismo al Palumbo

Tutti uguali, Tutti diversi, Tutti insieme contro il Razzismo, con queste parole, trascritte su un lungo striscione bianco, il Liceo “Ettore Palumbo” ha accolto gli studenti e la cittadinanza, in occasione della Giornata Mondiale contro il Razzismo

Tutti uguali, Tutti diversi, Tutti insieme contro il Razzismo, con queste parole, trascritte su un lungo striscione bianco, il Liceo “Ettore Palumbo” ha accolto  gli studenti e la cittadinanza, in occasione della Giornata Mondiale contro il Razzismo, in rete con l’Associazione Migrantes ed i Salesiani. Un momento di incontro, di condivisione, all’insegna dello slogan: “Accendi la mente, spegni i pregiudizi”, perché, aprirsi all’altro, conoscersi, serve a superare le paure, le diffidenze, causa, purtroppo, di discriminazioni e violenza.

L’Istituto, da sempre in prima linea sul fronte dell’educazione alla cittadinanza ed alla solidarietà, partecipa, attivamente, da due anni, al progetto “Tutti i colori del  mondo”, che vede, tra l’altro, impegnati quaranta studenti nell’insegnamento della lingua italiana ai migranti, con il supporto ed il tutoraggio dei volontari dell’Associazione Migrantes.

La manifestazione del 21 marzo, finalizzata a coinvolgere e sensibilizzare l’intera opinione pubblica sui valori del dialogo interculturale, derivante da una società multietnica, aperta ed inclusiva, ha raggiunto il suo obiettivo, toccando momenti di grande emozione, attraverso il racconto autobiografico “Il venditore di libri” dello scrittore senegalese Papa Ngady Faye e di suo cognato Babakar, che, con la loro testimonianza, hanno lanciato un messaggio di pace, di speranza e di invito alla collaborazione nella comunicazione.

Realtà diverse, ma uguali, giovani, che con coraggio, dignità ed umiltà, lottano con tenacia, credendo fermamente nel raggiungimento di un futuro migliore; testimonianze granitiche queste, stimolanti per i nostri ragazzi, ai quali l’agiatezza ed il progresso hanno strappato la speranza di un futuro.

Il concerto, seguito poi, dei “Black Butterfly”, ha rotto quel silenzio ricco di emozioni, scatenando gioia ed allegria. Parole e musica si sono fuse insieme, senza distinzione di razza, di colore, di stati sociali, perché come ha detto Ngady “..siamo tutti esseri umani e come tali, tutti importanti, la conoscenza è la nostra ricchezza, solo se ci abbracciamo, potremo crescere in un mondo migliore”.

Cosa dire? Una giornata ricca di valori, di arricchimento spirituale, dove le barriere culturali sono state abbattute, grazie alla visione “open minded“ della dirigente scolastica Serena Oliva, dell’organizzatrice dell’evento professoressa Sabina Bombacigno e di tutto il corpo docente.

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