Cronaca

Intervento/ L'ambiente, la salute e i guerrieri di cartone della politica nostrana

I guerrieri di cartone, sono destinati a soccombere alla minima pressione, tuttavia, ove mai si decidesse di dar fuoco agli stessi, in un fiat (in un attimo) si ridurrebbero in cenere. E' quanto accade alla politica nostrana che, ancora una volta, non si lascia sfuggire occasione di palesarsi nella sua immensa imperizia

I guerrieri di cartone, sono destinati a soccombere alla minima pressione, tuttavia, ove mai si decidesse di dar fuoco agli stessi, in un fiat (in un attimo) si ridurrebbero in cenere. E' quanto accade alla politica nostrana che, ancora una volta, non si lascia sfuggire occasione di palesarsi nella sua immensa imperizia, nella onnipresente mancanza di diligenza od interesse del bene comune o dei suoi concittadini. Eppur rammenta, la politica nostrana, quando c'è da parlare e parlare, soprattutto poi, se trattasi di argomenti estremamente importanti come la salute di noi poveri cittadini.

Insomma, quando accade qualcosa di grave (ricordate quando l'Arpa paventò il dubbio del certificato della centrale Enel?), i nostri rappresentanti evidenziano tutto il loro furore e coraggio, chiamando la cittadinanza alle “armi” e mostrandosi fieri e difensori dei diritti dei cittadini. Ma verbis aliquem detinere a parte (a parte le belle parole che vengono spese), allorché ci si accinge davvero a dar battaglia, ecco che i nostri impavidi rappresentanti che con le loro belle parole ci avevano assicurato battaglie, controlli, pressioni ecc., scomparire nel nulla, o meglio (rectius), fuggire e nascondersi, nell'ipocrisia di un tradimento annunciato con l'ulteriore avallo, ove mai fosse stato necessario, della debolezza che li contraddistingue.

La nostra città, Brindisi, ha forse il suo più importante e serio problema (punctum dolens) nell'inquinamento industriale che uccide i nostri concittadini, e proprio quando si inizia ad affilar le armi, i nostri rappresentanti, sono per la maggior parte assenti. Quando finalmente la Asl pubblica il rapporto dello stato di salute del nostro territorio, e si accinge finanche ad un controllo perenne on-line dello stesso, ed attorno ad un tavolo si presentano gli esponenti di Enti, associazioni e tecnici per la relativa discussione “sul da farsi a Brindisi” sulla scorta di queste informazioni, ti accorgi che a mancare l'importante incontro, o ancor peggio, ad andar via prima delle conclusioni, sono proprio quelle persone che hanno ricevuto il mandato dal popolo a rappresentare i loro interessi.

Una così importante riunione, passata in sordina (nel senso che alcun politico ne abbia sfruttato la notizia con proclami, lettere e quant'altro), svoltasi presso l'Autorità Portuale il 14 settembre scorso e che vedeva come oggetto “Ambiente e salute: attualità e prospettive di ricerca e di intervento nel territorio di Brindisi” e che ha visto la mancanza di tutti coloro che avrebbero dovuto tutelare la salute dei cittadini brindisini (e non solo), è fatto tanto grave quanto scellerato che, ancora una volta, manifesta il disinteresse della politica per i fatti reali e concreti, in favore dei meri pettegolezzi attraverso giornali e social network.

Assente, in primis, il governatore della Puglia Michele Emiliano che, preso evidentemente dalla nostalgia (quando era un magistrato) preferisce la pubblicità di LA7 insieme a Gasparri, Emma Bonino nella trasmissione “l'Aria che tira”: nessuno gli ha detto che nella sua Regione, appunto, tira aria inquinata e pericolosa. Ma assenti anche onorevoli e senatori di questa Regione, rappresentanti del Comune con apposite mansioni all'ambiente e finanche il Sindaco, forse annoiato dalle tematiche trattate, è andato via prima della conclusione dei lavori (d'altronde, è più importante il negozio di basket sponsorizzato dall'Enel).

Chi non mancava, ovviamente, era il consigliere di M5S Gianluca Bozzetti che, come anche il consigliere Riccardo Rossi, sanno bene quanto importante possa essere l'ambiente nella nostra città (era presente anche la deputata Elisa Mariano del Pd). Mi pare di rivedere la scena consumata tante volte, sia quando entri nel porto che quando ne esci: la prima osservazione è quanto sia bella la mia città, la seconda, dopo qualche frazione di secondo, è quella che ci stanno avvelenando (anche perché senti la puzza) ed in ultimo, realizzi ed imprechi contro chiunque non faccia nulla per cambiare questa situazione. Oggi, miei cari concittadini che andate al voto, avete anche nome e cognome di chi, pur avendone l'onere ed il dovere oltreché i mezzi tipici, resta inerte di fronte alla vostra morte.

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