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Annunziato Vardé

Annunziato Vardé

Il saluto del prefetto Vardé: "Dal vostro voto dipenderà il futuro della città"

Si è svolta stamani la conferenza stampa di commiato del prefetto di Brindisi, Annunziato Vardè, che si avvicenderà con il prefetto di Brescia, Valerio Valenti. ""Il mio successore troverà sicuramente una bellissima città"

BRINDISI - “Siate consapevoli, cittadini brindisini, che dall’espressione del vostro voto dipenderà il futuro dell’amministrazione”. E’ con questo consiglio che il prefetto Annunziato Vardé saluta la città di Brindisi, prima di mettersi in viaggio alla volta di Brescia, il cui prefetto, Valerio Valenti, si insedierà lunedì prossimo a Brindisi, nell'ambito di un avvicendamento deciso dal ministero dell'Interno.

Vardè si è insediato nel febbraio del 2016, pochi giorni dopo la caduta della giunta Consales causata dall’arresto del primo cittadino, e se ne va il giorno dopo la fine della giunta guidata dalla sindaca Angela Carluccio, determinata dalle dimissioni rassegnate da 17 consiglieri comunali. “E’ stato un periodo breve– dichiara Vardè nel corso di una conferenza stampa convocata stamani in prefettura – ma molto ma molto ma molto intenso. L’impegno profuso in questi 14 mesi è stato ripagato dalla riconoscenza che tutta la comunità mi ha manifestato”.

LA LETTERA APERTA DEL PREFETTO: commiato prefetto Vardè-2

Vardè si dice “animato da sentimenti contrastanti”. “Da un lato – dichiara il prefetto - provo gratificazione per l’importante incarico di vice prefetto di Brescia, la sesta provincia in Italia per numero di abitanti, la seconda della Lombardia. Dall’altro sono dispiaciuto di dover lasciare questa bellissima provincia. Ieri (in occasione di una riunione tecnica che si è tenuta presso la sede del Consorzio Asi, in presenza del ministro per il Mezzogiorno e la Coesione Territoriale, Claudio De Vincenti, ndr) mi hanno fatto emozionare durante l’incontro con il ministro. La stima dei cittadini è la miglior ricompensa per il lavoro svolto”.

Quello delle emergenze occupazionali è stato uno dei fronti più caldi per il prefetto Vardé, la cui mediazione si è rivelata decisiva nella risoluzione di numerose vertenze sindacali, fra cui gli esuberi scaturiti dai cambi di appalto al petrolchimico e alla centrale Enel di Cerano e la crisi della società Santa Teresa. Vardè non è mai rimasto insensibile di fronte alle richieste delle organizzazioni sindacali, che gli hanno dato atto degli enormi sforzi profusi in un anno e due mesi per la salvaguardia di centinaia di posti di lavoro. Basti pensare alla notte del 12 maggio, quado Vardé, accompagnato dal questore, salì sulla torre del gruppo uno  di Cerano per invitare a scendere quattro lavoratori che lottavano per difendere il posto di lavoro. 

“Sono state vertenze molto difficili -  ammette il prefetto - ma che siamo riusciti a concludere positivamente, raggiungendo obbiettivo di salvaguardare tante famiglie che rischiavano di trovarsi senza un sostentamento. Ringrazio i rappresentanti dei sindacati. Non si sono mai risparmiati nel manifestare la loro stima nei miei confronti: queste sono le cose stimolano a fare sempre meglio e di più”. In ambito sindacale, fra l’altro, Vardé ha anche posto le basi per arrivare a un protocollo di intesa con le aziende più importanti del sito industriale brindisino (Enel, le aziende del gruppo Eni, gruppo Leonardo su tutte) “per concordare delle regole che possano prevenire queste tensioni sociali che scaturiscono soprattutto ai cambi di appalto”.

Molto impegnative sono state anche le problematiche riguardanti l’ordine pubblico e la sicurezza, se si considera che Vardé lascia la città nel pieno dell'ennesima escalation di rapine. “Abbiamo presieduto moltissime riunioni del comitato per l’ordine e la sicurezza, almeno una alla settimana – ricorda Vardé - per cercare di fronteggiare il fenomeno dei reati predatori e contrastare più efficacemente la criminalità dedita a reati contro patrimonio. Non siamo riusciti a debellarla completamente ma non esistono città a criminalità zero. Deve continuare l’impegno per aumentare la percezione di sicurezza dei cittadini. Bisogna lavorare molto per mettere a punto sistemi di prevenzione e contrasto ancora più efficaci. Abbiamo esercitato delle pressioni per fare riattivare a breve le telecamere di pubblica sicurezza. Auspico che questa misura serva per un maggior controllo della città e serva da deterrente contro furti e rapine”.

Vardè infine rivolge il suo saluto alla ormai ex sindaca di Brindisi (nei confronti della quale manifesta il suo dispiacere per il momento che sta affrontando), rimarca la  “buona collaborazione con il presidente della Provincia, Maurizio Bruno, che si dibatte in mille difficoltà”, ringrazia l’intera comunità per la stima manifestata nel corso della sua breve esperienza brindisina.

“Il mio successore – conclude Vardé -  troverà sicuramente una bellissima città. Qui ho potuto lavorare tanto bene per affetto e accoglienza della comunità tutta. Ho avuto la fortuna di lavorare in un contesto di rara bellezza. Lo scenario che circonda Brindisi è incantevole. Il collega troverà un ambiente molto accogliente e amichevole: le condizioni migliori per poter lavorare e fare bene”.

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