Cronaca

“La droga nei marsupi era roba mia”: il gip convalida l'arresto

Interrogato questa mattina Sebastiano Manni, 39 anni, brindisino, arrestato dai carabinieri sabato scorso, con l’accusa di spaccio in relazione a 15 panetti di hashish

La droga trovata e sequestrata dai carabinieri del Norm di Brindisi

BRINDISI – “La droga nei marsupi era solo per me, era roba mia”: Sebastiano Manni, 39 anni, brindisino, ha rivendicato davanti al gip la proprietà dei 15 panetti di hashish che i carabinieri hanno trovato nella sua abitazione, escludendo lo spaccio. L'arresto è stato convalidato e resta in carcere, dove è finito sabato scorso.

Sebastiano Manni-3-2-2Manni (nella foto accanto) ha deciso di affrontare l’interrogatorio per la convalida e lo ha fatto questa mattina davanti al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Brindisi, Paola Liaci, alla presenza del suo avvocato di fiducia, Laura Beltrami.

E’ accusato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, più esattamente di un chilo e mezzo di hashish, suddivisa in 15 panetti, a loro volta sistemati in due borselli tipo marsupio che i militari del Norm hanno trovato nell’appartamento dell’uomo dove hanno deciso di affacciarsi dopo aver notato un viavai di persone. Movimento insolito per gli investigatori che sabato scorso, 16 aprile, si sono presentati per un controllo nell’appartamento che peraltro conoscevano perché Manni era ai domiciliari.

Nonostante fosse ristretto nella sua abitazione, in regime di arresto, il brindisino vendeva droga e che fosse in atto l’attività di spaccio, secondo i militari è desumibile anche dal ritrovamento di materiale solitamente usato per il confezionamento delle dosi, a partire dal bilancino di precisione.

Sono stati trovati anche 140 euro, somma ritenuta il provento della vendita di sostanza stupefacente e per questo è stato disposto il sequestro.

Manni è una delle vecchie conoscenze degli uomini delle forze dell’ordine perché il 17 dicembre 2015 venne arrestato con l’accusa di aver fatto parte della cosiddetta banda dell'Audi A6 nera considerata attiva nel settore delle spaccate ai danni di stazioni di servizio: venne trovato dagli agenti del commissariato di Ostuni nei pressi di un capannone di contrada Iannuzzo non lontano da San Vito dei Normanni, località in cui furono scoperti 60 chili di sigarette e le auto usate per gli spostamenti.

Il brindisino, inoltre, è sotto processo per droga in relazione a un’inchiesta del 2011 che sfociò in 29 arresti sulla base degli accertamenti delegati ai  finanzieri dello Scico (Servizio centrale di investigazione sulla criminalità organizzata).

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