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“La droga nello zaino è mia”. Ma spunta agenda degli incassi

Convalidato dal gip l’arresto di Antonio Mazzotta, 33 anni di Tuturano: resta ai domiciliari

BRINDISI – “La droga nello zaino è mia, solo mia. Non c’è stato alcuno spaccio”. Il brindisino Antonio Mazzotta, 33 anni, residente a Tuturano, ha respinto l’accusa di spaccio di sostanza stupefacente davanti al gip chiamato a convalidare l’arresto – ai domiciliari - in flagranza di reato operato dai carabinieri.

La convalida

MAZZOTTA Antonio, classe 1985-2L’udienza si è svolta questa mattina in Tribunale. Mazzotta ha scelto di affrontare l’interrogatorio alla presenza del suo difensore, Luca Leoci. Ma non avrebbe fornito spiegazioni rispetto al contenuto di un quaderno tipo agenda che i militari hanno trovato durante la perquisizione nell’abitazione dell’indagato: secondo la lettura che ne dà l’accusa, sarebbe prova dell’attività di spaccio di droga, perché ci sono nomi di persone e importi  in una sorta di contabilità casalinga. Il gip ha convalidato l’arresto, ritenendo sussistenti i presupposti.

L'arresto

L’arresto è stato eseguito nel pomeriggio di venerdì scorso dai carabinieri della stazione di Tuturano, con il supporto dell'unità del Nucleo cinofili  di Modugno. Mazzotta è stato trovato in possesso di due involucri in cellophane, contenenti rispettivamente 16 grammi  e uno di sostanza stupefacente tipo marijuana, tre bilancini con display digitale, nonché vario materiale per il confezionamento dello stupefacente, tutto occultato all'interno di uno zaino ricoperto da masserizie e collocato in uno stanzone con funzioni di deposito.

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