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Giovedì, 20 Gennaio 2022
Cronaca Fasano

La fabbrica dei guadagni fantasma: scoperta a Fasano frode da 4 milioni e mezzo

FASANO - Per quattro anni affari d’oro: produzione “a gogò” e ricavi a sei zeri. Ma con il Fisco poco confidenza: versate nelle casse dello Stato soltanto pochi spiccioli. Così peri il titolare di una nota impresa industriale di Fasano è scattata una formale denuncia presso la competente autorità giudiziaria: altro significativo colpo, dunque, messo segno della Guardia di Finanza nella lotta all’evasione fiscale. Nel mirino delle fiamme gialle è finito questa volta un imprenditore del posto, titolare di un’azienda che opera nel campo della produzione di macchine industriali.

FASANO - Per quattro anni affari d'oro: produzione "a gogò" e ricavi a sei zeri. Ma con il Fisco poco confidenza: versate nelle casse dello Stato soltanto pochi spiccioli. Così per il titolare di una nota impresa industriale di Fasano è scattata una formale denuncia presso la competente autorità giudiziaria: altro significativo colpo, dunque, messo segno della Guardia di Finanza nella lotta all'evasione fiscale. Nel mirino delle fiamme gialle è finito questa volta un imprenditore del posto, titolare di un'azienda che opera nel campo della produzione di macchine industriali.

Stando a quello che i militari della Compagnia della Guardia di finanza di Fasano hanno potuto accertare, l'impresa in questione per alcuni anni avrebbe occultato al fisco la "cassaforte" dei profitti: circa 4 milioni di guadagni introitati in nero. Ed Iva non versata per 780.000 euro. Una frode da capogiro, a fronte di una intensa attività professionale svolta tra il 2005 ed il 2008, esercitata senza lasciare alcuna traccia sui registri contabili.

Un corposo giro d'affari quello su cui i finanzieri hanno concentrato le opportune verifiche. Un volume commerciale capace di produrre, quale ricavo "pulito", circa un milione di euro all'anno. Una entrata più che significativa, al lordo di tasse che stando all'accusa non sarebbero mai state versate nelle casse dello Stato. Tanto, almeno, sarebbe emerso a seguito di una specifica attività di indagine svolta dalle fiamme gialle.

A seguito di appositi controlli effettuati dai baschi verdi, è stato così possibile accertare l'entità dell'evasione sviluppata nell'arco dei tre anni. I finanzieri, analizzando la documentazione contabile, avrebbero riscontrato evidenti anomalie ed insussistenze in relazione alle dichiarazioni dei redditi prodotte dall'impresa al centro dell'indagine, con particolare riferimento agli anni di imposta 2005, 2006 e 2007 e 2008. Periodo nel corso del quale sarebbe maturato complessivamente un ricavo non dichiarato di oltre 3 milioni e 800 mila euro.

Grazie alla verifica fiscale sarebbe stato appurato che in quegli anni l'azienda sottoposta ad accertamento aveva persino superato la soglia di evasione sotto la quale non è prevista la denuncia all'autorità giudiziaria ma "semplicemente" una pesante contestazione amministrativa. Non solo. L'impresa avrebbe beneficiato di impropri sgravi fiscali, sulla scorta del sistematico utilizzo di fatture false per operazioni inesistenti emesse da altre imprese compiacenti.

Da qui la denuncia piovuta a carico del rappresentante legale della società in questione, chiamato a rispondere di evasione fiscale ed omessa dichiarazione dei redditi. Al vaglio dei militari anche la posizione delle imprese "spalla". L'indagine aveva mosso i suoi primi passi un paio di mesi addietro. L'attività investigativa eseguita dalla Guardia di finanza di Fasano, avrebbe portato alla luce gli eventi, scoprendo il vuoto contabile.

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