La gara per il portale web finisce in procura

MESAGNE – Due società di web grafica di Mesagne potrebbero presto trovarsi di fronte al magistrato inquirente, l’una oggetto di esposto dell’altra che ha ravvisato irregolarità sostanziali nell’assegnazione della realizzazione del logo e del portale internet di in progetto finanziato dall’Unione europea, Tur.Grate2.

Il municipio di Mesagne

MESAGNE – Due società di web grafica di Mesagne, e non sole, potrebbero presto trovarsi di fronte al magistrato inquirente, l’una oggetto di esposto dell’altra che ha ravvisato irregolarità sostanziali nell’assegnazione della realizzazione del logo e del portale internet di in progetto finanziato dall’Unione europea teso a ideare, valorizzare e mettere a confronto buone pratiche di turismo sostenibile, Tur.Grate2. Al progetto, di cui il Comune di Mesagne è capofila, partecipano anche le città di Bar, Podgorica (Montenegro), Tirana e Durres (Albania), Thesprotia (Grecia), Nardò e Latiano.

La società Altraweb, infatti, ha inoltrato un esposto alla procura di Brindisi segnalando invece pratiche a suo avviso tutt’altro che buone nella gara svoltasi a Mesagne, e aggiudicata alla Tudesign. Tutto, ovviamente, sarò valutato da chi di competenza, ma quelli di Altraweb sembrano tanto certi del fatto loro da rendere pubblica la vicenda pressoché contestualmente all’inoltro dell’esposto “riguardante l'assegnazione dei lavori di realizzazione del logo e del sito internet del progetto TurGrate2 all'azienda Blue Technology srl di Mesagne che opera con il marchio Tudesign”.

Oltre che alla procura della Repubblica di Brindisi, l’esposto, fanno sapere da Altraweb, è stato inviato alla Procura della Repubblica di Brindisi e inoltrato per conoscenza all'Autorità di Vigilanza per gli appalti pubblici, al responsabile del programma Adriatic Ipa e al sindaco del Comune di Mesagne”. Attraverso l'accesso agli atti di gara la società esclusa avrebbe rilevato quelle che a sua avviso si palesano come “molteplici irregolarità che ne avrebbero dovuto comportare l'esclusione”. E ne cita alcune.

“La ditta aggiudicataria ha presentato un'offerta tecnica contenete al suo interno anche l'offerta economica. Per legge questi due documenti devono essere presentati in buste separate pena esclusione. L'offerta economica erroneamente inserita in quella tecnica riporta parziali cancellature diagonali effettuate con un pennarello. La commissione di gara non ha escluso l'azienda ne' verbalizzato le irregolarità”, sostengono gli autori dell’esposto.

Inoltre, “l'azienda aggiudicataria non disponeva a nostro avviso dei requisiti di partecipazione richiesti dal bando. Risultava agenzia pubblicitaria da circa 90 giorni, come attività secondaria.  Inoltre non aveva realizzato portali internet per Enti pubblici. Questo risulta dagli atti di gara a disposizione della commissione giudicatrice. L'esposto è stato presentato – concludono da Altraweb - affinchè i destinatari, ciascuno nell'ambito delle proprie competenze, valutino le eventuali violazioni di legge e adottino i più opportuni atti d'indagine e se del caso sanzionatori”.

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