menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

La lettera di Serinelli al sindaco di Amatrice: "La nostra comunità vicina alla vostra"

Riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta del sindaco di Torchiarolo, Nicola Serinelli, al suo omologo di Amatrice, Sergio Pirozzi. Amatrice, come noto, Amatrice è stata una delle comunità più colpite dal sisma

Riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta del sindaco di Torchiarolo, Nicola Serinelli, al suo omologo di Amatrice, Sergio Pirozzi. Amatrice, come noto, Amatrice è stata una delle comunità più colpite dal sisma che la notte fra il 23 e il 24 agosto ha devastato l’Italia centrale. Con questa missiva, il primo cittadino di Torchiarolo ha voluto manifestare la sua solidarietà al collega laziale.

Non avrei mai immaginato di dovermi mettere in contatto con te in momenti drammatici  come quelli che state vivendo sulla vostra pelle.

Da tempo avevo manifestato ai miei il desiderio di trascorrere anche solo qualche giorno nei suggestivi angoli della vostra terra, in particolare della cara Amatrice, considerata tra i borghi più belli d’Italia, con l’intento di respirare l’aria pulita della libertà, così rallentando il ritmo dei nostri impegni istituzionali che rasentano l’assurdo e spesso ci tolgono persino il respiro. Desidero esprimerti, anche a nome della comunità che mi onoro rappresentare, i sentimenti della più profonda partecipazione al dolore e alla sofferenza che si è riversata come un fiume in piena sul vostro territorio, mietendo tantissime vittime innocenti.

A livello umano diventa incomprensibile capire le ragioni per quanto accaduto; la morte di per se è un mistero, come mistero resta la vita, specie quando è imbrattata dal dolore; assume però tinte particolari quando questa avviene  nella maniera in cui siete stati costretti a subirla voi.

Le scene che continuano a giungerci toccano le nostre menti, persino quelle caratterialmente insensibili a recepire l’umanità delle persone e delle cose; feriscono i nostri cuori e ci sollecitano a divenire, come comunità, anello di una lunga catena umana che ha nella solidarietà le ragioni della speranza.

La nostra terra, immersa nel cuore del Salento, si affaccia su una lunga fascia costiera; tra le manifestazioni estive avevamo programmato per oggi, sabato 27 agosto, la prima edizione del “San Gennaro Summer Festival”, evento particolarmente atteso perché, grazie alla abnegazione di tantissimi cittadini che intendono testimoniare il valore della cittadinanza rispetto alla appartenenza, si è stati capaci di mettere insieme sensibilità e culture diverse, proiettate verso un unico obiettivo, quello di determinare, insieme, condizioni di ben/essere delle diverse comunità che si ritrovano d’estate sulla nostra costa, in vista del conseguimento del bene comune; il primo pensiero che abbiamo maturato, appena appresa la notizia del drammatico terremoto è stato quello di annullare l’evento, per il rispetto dovuto alle vittime e alla sofferenza di quanti sono rimasti, feriti nel corpo e nello spirito. Riflettendoci però abbiamo determinato di cogliere questo momento drammatico per dare all’evento un taglio solidaristico, trasformando lo stesso in una MARATONA DI SOLIDARIETA’, cogliendo l’emotività del momento per formare una catena umana di concreta condivisione.

     Confesso che la gran parte dei cittadini che si riversano nelle nostre località di mare, provenienti da diverse città della puglia, intendevano partire per rendersi utili nell’alleviare i vostri disagi e lavorare in vista della ripresa di una vita che necessariamente dovrà continuare.

Ragioni di opportunità, onde evitare di creare più danno che utile, di intesa con le autorità, soprattutto con la Protezione civile, hanno suggerito di soprassedere, ricercando modalità diverse attraverso le quali manifestare la propria partecipazione.

Al di là delle iniziative che già lunedì porrà in essere l’esecutivo che mi onoro presiedere e di cui ti renderò edotto, abbiamo pensato di cogliere questo tempo di atroce sofferenza per voi, come momento di riflessione per le nostre comunità sul senso della vita, sulla necessità di agire come comunità con l’obiettivo di costruire ponti di solidarietà più che valli di indifferenza o solchi profondi di dannose conflittualità.

Questa sera saremo comunque nelle piazze del nostro borgo, insieme con il Direttore della Caritas diocesana di Lecce; idealmente saremo con voi, accenderemo mille luci e gesti di solidarietà, mentre innalzeremo una accorata preghiera al Signore della Vita perché conceda il riposo alle vittime innocenti, forza e senso di vivere a quanti, perdendo i propri cari e i propri affetti, rischiano di perdere la stessa voglia di vivere; idealmente saremo con voi, e con te in particolare, tu che sei chiamato in prima persona a gestire questi terribili momenti, per renderti il coraggio dei forti; pregheremo perché tu possa trovare la forza necessaria (insieme con i tuoi collaboratori, uniti, al di là delle posizioni ideologiche) per essere guida nella ripresa e nella ricostruzione del vostro borgo, per recuperare fiducia e riorganizzare la speranza sulle ali di un nuovo entusiasmo. 

L’evento si inserirà nella grande catena già attivata all’indomani con “la Puglia per la ricostruzione”e i fondi che raccoglieremo saranno piccoli ma significativi gesti di compartecipazione alla storia della amata città di Amatrice.

Avendo personalmente una visione provvidenzialistica della vita che mi sollecita a credere che nulla accada per caso e che dal mistero del dolore possa promuoversi quello dell’amore, credo che questi eventi debbano servire soprattutto a noi, spesso spettatori distratti dalle cose vacue, perché sappiano rendere ragione al nostro andare, come singoli e come comunità, convinti come siamo che non ci si debba arrendere mai, neanche in presenza di eventi drammatici come quello vostro … nella consapevolezza, forti della fede, che dopo ogni notte, persino quella più buia e tempestosa (quella che state vivendo voi), sorgerà una nuova alba e con essa … risorgerà la vita.

Un forte abbraccio, a nome mio personale, della comunità che rappresento e dei tantissimi amici, comitati, associazioni e semplici cittadini che frequentano le località di Mare, Torre San Gennaro, Lido Presepe, Miramare, lido Cipolla, marina di  Lendinuso e Canuta.

    Con stima … coraggio!!!

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Puglia. Wedding: regole sanitarie e "covid manager" per ripartire

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

BrindisiReport è in caricamento