Cronaca

La litoranea ancora al buio: "Grossi pericoli per residenti e automobilisti"

Un ampio tratto della strada litoranea a nord di Brindisi è ancora (completamente) al buio. I lampioni situati fra lo stabilimento balneare "Hemingway beach" e lido "Granchio rosso" sono spenti perché la Provincia non ha i soldi per le spese di manutenzione. Non ce n'è uno solo che funzioni. BrindiriReport aveva già raccontato i disagi patiti dai residenti

BRINDISI – Un ampio tratto della strada litoranea a nord di Brindisi è ancora (completamente) al buio. I lampioni situati fra lo stabilimento balneare “Hemingway beach” e lido “Granchio rosso” sono spenti perché la Provincia non ha i soldi per le spese di manutenzione. Non ce n’è uno solo che funzioni. BrindiriReport aveva già raccontato i disagi patiti dai residenti a causa di questa assurda situazione in un articolo pubblicato lo scorso maggio. Da allora, nulla è cambiato. Le cose, anzi, sono peggiorate.

Centinaia di brindisini (migliaia nel fine settimana) si riversano sul litorale per raggiungere le spiagge. La sera, quando lasciano gli stabilimenti per rientrare a casa, devono fare estrema attenzione. Non vanno affatto trascurati i pericoli per l’incolumità degli automobilisti e dei residenti. L’area in questione è infatti un vero e proprio quartiere residenziale popolato, estate e inverno, da circa 2mila brindisini. Queste persone si sentono trattate come cittadini di Serie B. Vivono nella totale indifferenza delle istituzioni.

Il signor Pietro Scovino, ex poliziotto in pensionepunta il dito contro la Provincia. “Dicono di non poter far nulla – afferma Scovino – per mancanza di fondi. Ma tutto ciò è disarmante. Come si possono lasciare al buio migliaia di persone, per mancanza di fondi?. Ci sono stati un paio di furti in abitazione. I miei gattini sono stati investiti. Non si può andare avanti in questo modo. Siamo messi peggio della Grecia. Siamo governati da tanti Ponzio Pilato. Nessuno si assume le proprie responsabilità. Qui si rasenta la truffa, perché paghiamo regolarmente le tasse per un servizio di cui non usufruiamo. E’ vergognoso”.

Con i lampioni spenti, servono a ben poco anche le telecamere di videosorveglianza installate fra i parchi Punta Penne e Punta del Serrone. La situazione, insomma, è critica. E finché non si reperiranno le risorse necessarie per ripristinare l'impianto di pubblca illuminazione, per i residenti sarà davvero dura. 

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