La nave Aquarius arriva a Brindisi con 391 migranti. Un bambino nato a bordo

Arrivata nel porto di Brindisi la nave salva migranti Aquarius, concentinaia di naufraghi. Quattro donne in dolce attesa a bordo

BRINDISI - Intorno alle ore 8 ha attaccato presso la banchina di Sant'Apollinare  la nave Aquarius, ex guardapesca noleggiata dall'associazione Sos Méditerranée che lunedì ha soccorso centinaia di naufraghi nel Canale di Sicilia.

Si tratta di 391 persone,  fra cui 99 donne e 292 uomini (fra questi, 154 minori, molti dei quali non accompagnati). Cinque fra le donne salvate erano in dolce attesa.  Una di queste ha dato alla luce un bimbo a bordo della nave, assistita dal personale medico dell'associazione. 

Gli sventurati viaggiavano a bordo di un paio di vecchi gommoni stracarichi, finiti in avaria. Gran parte di essi  proviene dall'Africa centrale.  Non si esclude la presenza di libici. Sulla banchina,  come al solito, il pereonale del 118 coordinato dal direttore Leone, con la collaborazione della Croce Rossa, ha allestito un tendone in cui è stato effettuato un primo screening sanitario.

Le puerpere sono state sottoposte a ecografia all'interno della postazione allestita dai sanitari. Il nennato e la sua mamma sono stati trasportati presso l'ospedale Perrino. Le loro condizioni sono buone. Anche altri migranti con problemi di salute legati alla lunga trtaversata sono stati condotti presso la struttura ospedaliera, per gli accertamenti del caso. Dall'equipaggio sono stati segnalati casi di scabbia.

I volontari della Protezione civile hanno distribuito acqua e viveri. Carabinieri, poliziotti e finanzieri garantiscono che le operazioni avvengano in una cornice di sicurezza, in sinergia con i rappresentanti dell'agenzia Frontex. Le operazioni di identificazione e fotosegnalazione, effettuate dagli uomini della Scientifica e dell'ufficio Immigrazione nel capannone ex Montecatini, andranno avanti fino al tardo pomeriggio.

Stando al piano di smistamento deciso dal ministero,  100 migranti verranno trasportati in Piemonte, 100 in Veneto, 50 in Toscana, 50 in Emilia, 90 in Piemonte. I minori non accompagnati verranno accolti in strutture ricettive della zona.

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