La nave salva migranti Aquarius verso Brindisi con 388 naufraghi

La nave salva migranti Aquarius, un ex guardapesca di 77 metri di Medicins du Monde e Medici senza Frontiere, arriva nel porto di Brindisi con 388 profughi. Attraccherà, secondo le prime stime, intorno alle 7 di mercoledì 14 settembre alla banchina di Sant'Apollinare

BRINDISI – La nave salva migranti Aquarius, un ex guardapesca di 77 metri, arriva nel porto di Brindisi con 388 profughi strappati al mare. Attraccherà, secondo le prime stime, intorno alle 7 di domani, mercoledì 14 settembre, alla banchina di Sant’Apollinare. In queste ore tutti gli organi preposti all’accoglienza e assistenza stanno organizzano le operazioni di soccorso e smistamento dei migranti. Coinvolti come sempre Prefettura, Questura, Capitaneria di Porto, Polizia marittima, carabinieri, personale del 118, Protezione Civile, Croce Rossa e altre associazioni del territorio.

Una mamma fotografata insieme al suo bimbo subito dopo il parto, a bordo della nave Aquarios (foto Marco Panzetti-Sos Méditerranée )-2

Fra i naufraghi salvati dall’equipaggio della nave Aquarius ci sono 96 minori e 53 donne, di cui 5 in stato di Uno dei volontari dell'associazione Sos Méditerranée regala un sorriso ai bimbi tratti in salvo (foto Marco Ponzetti-Sos Méditerranée )-2gravidanza. Una di queste, assistita dal personale medico di bordo, ha dato alla luce un bel bimbo alle ore 7 di oggi (foto in alto, credits Marco Panzetti-Sos Méditerranée ). Il lieto evento è stato accolto con gioia dai volontari di Sos Méditerranée, come dimostrato da un post pubblicato sul gruppo Facebook dell’associazione, in cui si legge: “Questo è uno di quei lunedì che #SOSMEDITERRANEE ricorderà con immenso piacere”.

Attraverso il social network, i volontari tengono aggiornati i propri sostenitori sulle operazioni di soccorso e su quello che accade a bordo della nave. Ed è emozionante vedere (foto a destra, credits Marco Panzetti-Sos Méditerranée) un giovane volontario che realizzando delle bolle di sapone riesce a strappare un sorriso a dei bimbi che fino a poco prima avevano rischiato la vita in mare aperto.

La nave è gestita dall’associazione Sos Méditerranée che gira con l’equipe di medici di primo soccorso dell’organizzazione “Medicins du monde” in partenariato con “Medici senza Frontiere”, gira nel Canale di Sicilia grazie a 400mila euro di donazioni raccolte in tutta Europa. Al timone dell'operazione c'è il tedesco Klaus Vogue, comandante della marina mercantile tedesca e ideatore del progetto (in basso, i migranti tratti in salvo dall'equipaggio della nave Aquarius, Foto presa dalla pagina Facebook dell'associazione Sos Méditerranée).

I migranti tratti in salvo dall'equipaggio della nave Aquarius, Foto presa dalla pagina Facebook dell'associazione Sos Méditerranée 3-2

L’obiettivo primario di “Sos Méditerranéee” è organizzare il salvataggio dei migranti in pericolo di vita nel mare Mediterraneo. In secondo luogo, l’associazione si propone di raccogliere testimonianze sulla situazione dei migranti. Con la nave di soccorso Aquarius da febbraio 2016 sono state salvate oltre 5600 persone in condizioni disperate.   L’associazione è interamente finanziata dalla popolazione solidale a livello globale. Ogni giorno in mare dell’Aquarius costa 11mila euro, soldi che servono per potere pagare il noleggio della nave, del suo equipaggio, il carburante e l’insieme delle attrezzature necessarie per accogliere, nutrire e curare i rifugiati. La raccolta per sostenere questo progetto fondi è sempre attiva (in uno dei neonati tratti in salvo dall'equipaggio della nave Aquarius, foto presa dalla pagina Facebook dell'associazione Sos Méditerranée).

Foto presa dalla pagina Facebook dell'associazione Sos Méditerranée 2-2

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Costruita nel 1977 fino al 2009 la Ms Aquarius è stata usata come nave guardapesca nell’Atlantico del Nord, batte bandiera di Gibilterra. È un mezzo imponente (1812 tonnellate di stazza lorda), atto a tenere il mare. L’imbarcazione garantisce un ampio spazio sottocoperta e si adatta perfettamente ad operare come nave destinata al soccorso nel Mediterraneo durante tutte le stagioni dell’anno. Anche Brindisi, domani, farà la sua parte in questo grande progetto di solidarietà. 

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