La nave salva migranti in viaggio verso Brindisi con 352 persone

E' diretta verso Brindisi la nave Topaz Responder in uso all'associazione Moas (Migrant offshore aid station) che trasporta 352 migranti salvati dal mare lunedì scorso nell'ambito di una massiccia operazione coordinata dalla Guardia costiera che ha recuperato 2200 persone

BRINDISI – E’ diretta verso Brindisi la nave Topaz Responder in uso all’associazione Moas (Migrant offshore aid station) che trasporta 352 migranti salvati dal mare lunedì scorso nell’ambito di una massiccia operazione coordinata dalla Guardia costiera che ha recuperato 2200 persone che viaggiavano su 21 imbarcazioni partite dalla Libia. L’arrivo a Brindisi è previsto per le 13 di domani, giovedì 27 ottobre. Tra i migranti ci sono 34 donne e 3 bambini. La macchina dei soccorsi brindisina si è già messa in moto. 

“Moas è un'ong senza fini di lucro impegnata a soccorrere vite in mare fornendo ricerca e soccorso professionali a coloro che si trovano in pericolo. La nascita di Moasè stata ispirata nel 2013 dal disastroso naufragio al largo dell’isola italiana di Lampedusa, in cui 400 tra uomini, donne e bambini sono morti annegati davanti alle coste di quest’idilliaca meta di vacanza” si legge sul sito web dell’associazione.

Topaz Responder 2-2

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È delle ultime ore, invece, l’allarme dell'Onu sui migranti: “il 2016 è l'anno più letale per coloro che hanno tentato di attraversare il Mediterraneo”, scrive l’Ansa. Il portavoce dell'Unhcr, William Spindler, precisa che per ora si può solo confermare che sono almeno 3.800 i migranti morti o dispersi dall'inizio dell'anno. I nuovi dati si riferiscono a diversi incidenti ed in particolare alle testimonianze raccolte dall'Unhcr presso le persone soccorse durante il week-end e fatte sbarcare in Italia, ha spiegato Spindler. "Abbiamo ricevuto resoconti in base ai quali numerose persone sono morte o risultano disperse. Si tratta chiaramente di stime", ha aggiunto. L'anno scorso l'Unhcr aveva registrato per tutto l'anno un totale di 3.771 decessi nel Mediterraneo. Ma mentre nel 2015 1.015.078 persone avevano attraversato il Mediterraneo per raggiungere l'Europa, quest'anno sono finora circa 327.800. Ad essere aumentato è il tasso dei decessi: nel 2016 una persona ogni 88 che hanno tentato la traversata ha perso la vita, un dato in netta crescita rispetto a 1 ogni 269 dello scorso anno. Nel Mediterraneo Centrale questo dato è addirittura più alto, con una morte ogni 47 arrivi.

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