Cronaca

Emanata dalla Capitaneria la nuova Ordinanza balneare: ecco cosa prevede

Con l’emanazione dell’ordinanza 35 del 2015 sono da poco entrate in vigore nuove regole in materia di sicurezza della balneazione lungo le coste dei Comuni di Fasano, Ostuni, Carovigno, Brindisi, San Pietro Vernotico e Torchiarolo. Infatti, in ossequio alle disposizioni impartite dalla Direzione Marittima di Bari, anche la Capitaneria di Porto di Brindisi ha proceduto ad una revisione della precedente ordinanza

Con l’emanazione dell’ordinanza 35 del 2015 sono da poco entrate in vigore nuove regole in materia di sicurezza della balneazione lungo le coste dei Comuni di Fasano, Ostuni, Carovigno, Brindisi, San Pietro Vernotico e Torchiarolo. Infatti, in ossequio alle disposizioni impartite dalla Direzione Marittima di Bari, anche la Capitaneria di Porto di Brindisi ha proceduto ad una revisione della precedente ordinanza che disciplinava le attività balneari, ormai risalente a due anni fa, allo scopo di adeguarsi alle previsioni della nuova Ordinanza Balneare della Regione Puglia, nonché implementare e meglio specificare le vigenti previsioni in materia di sicurezza della balneazione ed elevare ulteriormente i relativi standard qualitativi.

La stesura deI nuovo provvedimento è stata preceduta da mirati incontri con i rappresentanti delle Associazioni/Enti di categoria (Lega Navale, circoli nautici, associazioni dei concessionari degli stabilimenti balneari, Consorzio di Gestione di Torre Guaceto), finalizzati a ricevere tutte le proposte e i suggerimenti dall’utenza del mare e dai portatori di interessi ambientali. E’ stata inoltre svolta, a beneficio di studenti e cittadinanza, una preventiva, capillare opera di sensibilizzazione in materia di sicurezza della navigazione e di disciplina e tutela delle aree demaniali marittime e dell’ambiente marino.

L’ordinanza di sicurezza balneare, in particolare, prevede l’interdizione permanente alla navigazione, durante la stagione balneare, della fascia di mare fino a 200 mt di distanza dalla costa. Il limite delle zone di mare interdette alla navigazione deve essere segnalato, a cura dei concessionari delle strutture balneari o dalle Amministrazioni comunali, con gavitelli di colore rosso o arancione. Del pari, deve essere segnalato, mediante il posizionamento di gavitelli di colore bianco, il limite delle acque sicure (profondità metri 1,60) entro il quale possono bagnarsi i non esperti al nuoto.

Una pattuglia a terra della Guardia CostieraE’ invece vietata la balneazione nei porti, negli approdi turistici, nel raggio di 100 metri dalle strutture portuali, sulle rotte dirette di entrata/uscita dai porti, entro 100 metri dalle opere di presa e restituzione acque, all’interno dei corridoi di lancio, negli specchi acquei in concessione destinati all’ormeggio di unità di qualsiasi genere, entro un raggio di 50 metri dalla foce di torrenti, canali e lame, nelle zone permanentemente o temporaneamente sottoposte a divieto di balneazione con apposita ordinanza dell’Autorità Comunale. È inoltre permanentemente interdetto il transito e la sosta delle persone sulle scogliere frangiflutti e opere similari poste a difesa della costa presenti sia parallelamente che perpendicolarmente alla linea di costa.

In caso di aree in concessione per locazione di natanti, occorre predisporre appositi “corridoi di lancio” riservati alla partenza ed all’atterraggio delle unità, delimitati da boe di colore giallo, fino a una distanza di 200 metri dalla riva. Le unità a vela, ivi compresi le tavole a vela (windsurf) e similari, devono percorrere i corridoi con la massima prudenza e, comunque, con velocità non superiore a 3 nodi. Le unità navali a motore, a vela o a vela con motore ausiliario devono raggiungere le spiagge utilizzando esclusivamente gli appositi corridoi di lancio.

E’ obbligo dei titolari delle strutture balneari, quando aperti al pubblico per la balneazione, istituire un proprio servizio di assistenza alla balneazione, che deve rispondere ai requisiti stabiliti nell’Ordinanza di sicurezza balneare. Durante la stagione balneare l’esercizio della pesca da superficie è vietato ad una distanza inferiore ai 300 metri dalla costa. E’ inoltre vietato l’esercizio della pesca subacquea ad una distanza inferiore ai 500 mt dalle spiagge. E’ altresì vietato attraversare la fascia di mare destinata alla balneazione con arma subacquea carica.

Una boa segnasubChiunque eserciti attività subacquea deve segnalare la propria presenza con pallone galleggiante sormontato da bandiera rossa con banda trasversale bianca nelle ore diurne, luce lampeggiante gialla visibile a giro d’orizzonte nelle ore notturne. Entrambi i segnali devono essere visibili a non meno di 300 metri di distanza. Ogni subacqueo deve operare entro il raggio di 50 metri dalla verticale del segnale o della barca di appoggio. I nuotatori al di fuori delle acque riservate alla balneazione, qualora non siano accompagnati da unità di appoggio, devono avvalersi dei medesimi segnali previsti per i subacquei, utilizzando una sagola non più lunga di tre metri e dotarsi di una cuffia di colore ben visibile. Le unità a vela o motore in transito in prossimità dei segnali di nuotatori o subacquei, devono moderare la velocità e mantenersi a una distanza non inferiore ai 100 metri.

Queste, invece, le novità introdotte con la nuova ordinanza di sicurezza balneare:

- Sono state inserite, tra le zone di mare interdette alla navigazione, quelle ricadenti all’interno dell’Area Marina Protetta di Torre Guaceto, già disciplinate con D.M. 26 gennaio 2009, allo scopo di sensibilizzare l’utenza diportistica sull’osservanza di queste importanti norme a tutela dell’ambiente marino;

- È stato aggiornato l’elenco dei tratti di litorale e contigui specchi acquei interdetti per situazioni di pericolosità;

- Sono state invitate le amministrazioni comunali a posizionare idonea segnaletica relativa a situazioni di interdizione o pericolo.

Nei prossimi giorni, con la collaborazione del Sindacato italiano balneari e della Camera di Commercio di Brindisi, partirà la distribuzione del manifesto dell’Ordinanza 35/2015 presso le strutture balneari e diportistiche presenti nel territorio di giurisdizione.

Pattuglia della Guardia Costiera a Torre GuacetoLa verifica dell’osservanza delle norme contenute nella nuova ordinanza di sicurezza balneare formerà oggetto dell’operazione “Mare Sicuro 2015”, mirata, anche quest’anno, alla vigilanza del litorale di giurisdizione per la sicurezza dei bagnanti e degli operatori turistici coinvolti.

Con l’occasione, il comandante Mario Valente ricorda a tutti gli utenti del mare e a coloro che intraprendono la navigazione con le loro barche piccole o grandi, di utilizzare la massima prudenza e di non sottovalutare le insidie del mare, e che è attivo il numero 1530 della Guardia Costiera, numero per le emergenze in mare. Il numero è completamente gratuito ed è attivo 24 ore al giorno su tutto il territorio nazionale; funziona anche se digitato da telefono cellulare e mette in «contatto diretto» il segnalante con la Capitaneria più vicina.

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