Cronaca Via Santa Maria Ausiliatrice

La piazza si svuota, raccolta firme dei negozianti: "Rischio licenziamenti"

A cinque giorni dall'apertura del nuovo mercato ortofrutticolo nei capannoni ex Inapli, al rione Sant'Angelo, i 110 commercianti che dovranno lasciare via Santa Maria Ausiliatrice (quartiere Commenda) si dividono fra favorevoli e contrari al trasferimento. I titolari dei negozi chiedono un incontro con il Comune: "Solo indifferenza nei nostri riguardi"

BRINDISI – A cinque giorni dall’apertura del nuovo mercato ortofrutticolo nei capannoni ex Inapli, al rione Sant’Angelo, i 110 commercianti che dovranno lasciare via Santa Maria Ausiliatrice (quartiere Commenda) si dividono fra favorevoli e contrari al trasferimento. Sono tutti sulla stessa lunghezza d’onda, invece, i 22 titolari dei negozi che insistono nella piazza, spazientiti con l’amministrazione comunale per l’indifferenza mostrata nei loro riguardi. Gli esercenti si incontreranno domani pomeriggio (12 febbraio) nell’ormai ex area mercatale, per discutere il dà farsi.Renato Grammatico mostra il foglio con le firme-2

Fra i promotori dell’iniziativa c’è Renato Grammatico (nella foto a destra), gestore da 15 anni del Quick Bar. Grammatico chiede tutela da parte del Comune. “Non siamo stati minimamente coinvolti – spiega il barista – nel processo decisionale che ha portato al trasferimento del mercato. Abbiamo chiesto più volte un incontro con l’amministrazione comunale. Ma ci hanno risposto che la loro priorità, in questo momento, sono i commercianti ortofrutticoli”. I negozianti temono che lo smantellamento del mercato possa ripercuotersi negativamente sui loro affari. “Una cosa è avere un piazza piena di persone – spiega Grammatico – un’altra è ritrovarcene una semideserta. E’ inevitabile che ci possano essere delle ripercussioni sulle nostre attività. Il rischio che alcuni dipendenti possano essere licenziati è concreto”.

Anche Debora Catanzano, titolare di un negozio di generi alimentari adiacente al Quick Bar, esprime forte preoccupazione per le sorti del suo negozio. “Quando ho preso in gestione questo locale – spiega la Catanzano – ho fatto degli investimenti tenendo conto del massiccio afflusso di clienti al mercato. Ma a partire dalla prossima settimana, la piazza si svuoterà. E non sappiamo ancora a cosa andiamo incontro”. Per tamponare i prevedibili danni economici derivanti dal trasferimento delle bancarelle, i commercianti chiedono quantomeno di essere esentati dal canone per l’occupazione di suolo pubblico con sedie e tavolini.

E poi chiedono che si faccia chiarezza su quel che sarà della piazza. “Non sappiamo – dichiara la Catanzano – cosa ha in mente il Comune per questa piazza. Ma speriamo di non doverci ritrovare con gli ingressi dei nostri negozi oscurati dalle impalcature”. Domani, dunque, i commercianti si incontreranno per decidere che tipo di iniziative intraprendere. L’appuntamento è alle ore 17.

Alla stessa ora, nei capannoni ex Inapli, i commercianti ortofrutticoli si incontreranno con l’assessore al Commercio e all’Annona, Giuseppe De Maria, e i tecnici comunali che seguono il procedimento. I nodi da sciogliere non mancano. Forti riserve, ad esempio, vengono avanzate sull’orario in cui dovranno avvenire le operazioni di scarico dal lunedì al sabato: dalle ore 4 alle 7.

Saverio Lonoce-2Saverio Lonoce (nella foto a sinistra), coltivatore diretto, afferma che sarà pressoché impossibile ultimare le operazioni di scarico prima delle ore 8. “La maggior parte dei commercianti – spiega Lonoce – va alle 5 del mattino ai mercati all'ingrosso di Lecce e Fasano per caricare le merce. Difficilmente si farà in tempo a completare le operazioni di scarico per le 8 – 8,30. Potrebbe essere utile prorogare questo termine”. Una delle principali incognite è legata all’organizzazione del lavoro nel pomeriggio. L’entrata in funzione dei capannoni, infatti, verrà accompagnata da un regolamento comunale che autorizza l’apertura pomeridiana al pubblico dalle ore 17 alle 20, con operazioni di scarico fra le 16,30 e le 17 e operazioni di carico fra le 20 e le 20,30.

“A trasferimento avvenuto – dichiara Adele Gallone, commerciante ortofrutticola – ci regoleremo. Io sono contenta per l'apertura del nuovo mercato. Finalmente staremo al coperto e avremo servizi adeguati”. Francesco Ranieri si dice scettico: "Vediamo come andranno le cose lunedì".  A detta di Enzo De Blasi, titolare da 40 anni di una bancarella, circa l’80 per cento dei suoi colleghi non è favorevole all’apertura del nuovo mercato. E in effetti, girando fra i banchi si registra forte malcontento. Quasi tutti gli scontenti, però, si Adele Gallone-2trincerano dietro l’anonimato (nella foto a destra, Adele Gallone).

C’è chi sostiene che gli spazi di cui disporranno nella nuova area mercatale sono più piccoli di quelli attuali. Chi afferma che nei nuovi locali non è stato realizzato un adeguato impianto di scolo delle acque. Chi assicura che il trasferimento non risolverà il problema degli abusivi.

Stamani, a tal proposito, c’è stato un blitz di vigili urbani, vigili sanitari dell’Asl e finanzieri mirato a individuare gli ambulanti abusivi. Alcuni abituali utenti assicurano che questi tenteranno di piazzarsi in via Santa Maria Ausiliatrice e dintorni anche dopo l’apertura dei capannoni.

La maggior parte dei clienti, ad ogni modo, sostiene con convinzione il trasferimento. “Quasi ogni giorno – dichiara Mariateresa Carrino – vengo qui in via Santa Maria Ausiliatrice dal rione Sant’Elia. Andare nella nuova sede non mi costerà nulla. La distanza è di poche decine di metri. Finalmente fruiremo di un edificio Francesco Ranieri-2coperto, con condizioni igieniche dignitose”. Neanche Cosimo Contino si lascia scoraggiare dal trasferimento. “In fondo – dichiara il brindisino – non cambierà nulla. Certo, chi aveva il mercato a pochi passi da casa storcerà forse il naso, ma credo che non comporti un grande sforzo fare un po’ di strada in più per acquistare la frutta”. (Nella foto a sinistra, Francesco Ranieri)

Scetticismo unanime regna intorno alla questione parcheggi. In molti avanzano il timore che possa costituirsi un ingorgo di auto intorno ai fabbricati di via Risorgimento e che la vicinanza con la scuola Crudomonte possa complicare ulteriormente le cose. Di certo, alcuni disagi sono da mettere in preventivo. L’incontro di domani pomeriggio è stato convocato dal comune proprio per rendere il meno traumatico possibile l’avvio del nuovo mercato. 

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