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Giovedì, 2 Dicembre 2021
Cronaca

Due tunisini ricercati arrestati dalla polizia nel Cpr di Restinco

Attività di indagine di Ufficio Stranieri e Squadra Mobile sugli ospiti del Centro per il Rimpatrio

BRINDISI – Due cittadini tunisini colpiti da provvedimenti restrittivi della giustizia italiana sono stati individuati dal personale dell’Ufficio Immigrazione e della Squadra Mobile della questura di Brindisi nel Centro per il Rimpatrio (Cpr) di Restinco, identificati grazie ai controlli incrociati effettuati con le banche dati, e successivamente arrestati e trasferiti in carcere.

Nel primo caso si tratta di Youssef Ben Chedlj Jouini, di 38 anni. Jouini era destinatario di un ordine di carcerazione emesso dall’ufficio esecuzioni penali della Procura della Repubblica di Napoli, dovendo scontare una condanna definitiva a 8 anni di reclusione per reati di droga commessi nel 2002 nei territori di Napoli e Caserta.

Il tunisino era stato aggregato al Cpr con un altro nome di copertura, ma i poliziotti dell’Ufficio Immigrazione sono riusciti a risalire alla sua vera identità, mentre la Mobile ha provveduto all’arresto e al trasferimento presso il carcere di Brindisi.

A distanza di qualche giorno, è toccato ad altro tunisino di 33 anni, Mohamed Tahar Fakraoui essere individuato tra le persone rinchiuse nel Cpr (ex Cie) come destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa il 30 giugno scorso dal giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Piacenza.

Secondo il provvedimento restrittivo, Fakraoui è chiamato a rispondere del reato di illecita cessione di sostanza stupefacente del tipo cocaina commesso a Piacenza nel settembre del 2017. Raggiunto e arrestato presso la struttura di Restinco dagli operatori della Mobile, anche il secondo tunisino è stato trasferito alla casa circondariale di Brindisi a disposizione del gip piacentino.

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