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Scoperta una piantagione di marijuana nella zona industriale: una denuncia

Una piantagione di marijuana è stata scoperta dai poliziotti della Squadra mobile di Brindisi al comando del vicequestore Alberto Somma nella campagne di contrada Santa Lucia, fra la zona industriale e la litoranea

BRINDISI – Una piantagione di marijuana è stata scoperta dai poliziotti della Squadra mobile di Brindisi al comando del vicequestore Alberto Somma nella campagne di contrada Santa Lucia, fra la zona industriale e la litoranea a sud del capoluogo. Qui, circondate da una folta vegetazione, gli agenti della Sezione antidroga coordinati dall’ispettore superiore Pasquale Carlino hanno individuato 70 piantine alte circa 1,25 metri l’una.

Quando le forze dell’ordine hanno raggiunto questo sperduto suolo, vi hanno trovato all’interno il brindisino F.M., 42 anni, già noto alle _DSC0080-2forze dell’ordine. Presumibilmente l’uomo si trovava lì con il compito di curare la coltivazione, assicurandosi che le piantine crescessero rigogliose. Per questo il 42enne è stato denunciato detenzione di spaccio stupefacenti. Ma per conto di chi operava F.M.?

Appurato che il proprietario del sito era del tutto ignaro dei fatti, gli investigatori sono sulle tracce delle persone che avrebbero potuto trarre profitto dalla vendita della sostanza stupefacente ricavata dalle piantine.

I poliziotti sono risaliti alla coltivazione nell’ambito di un’articolata indagine contro il traffico di droga che nel recente passato ha sortito altri risultati degni di nota.

La marijuana, in particolare, circola in quantità industriale per le vie del capoluogo, alimentando un mercato in cui sono coinvolti (sia nelle vesti di assuntori che in quelle di spacciatori) tanti adolescenti, di cui una fetta consistente cresciuta in famiglie dai sani valori.

E’ probabile, quindi, che ci sia un’organizzazione dedita al malaffare dietro alla piantagione di contrada Santa Lucia.

Le piante, di concerto con il pubblico ministero del tribunale di Brindisi Simona Rizzo, sono state poste sottosequestro. Queste nei prossimi giorni saranno sottoposte a degli accertamenti chimici volti a definirne il principio attivo presente nei vegetali.
 

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