Cronaca

Nella tana dello spacciatore 800 grammi di droga destinata ai giovanissimi

Suona a casa del suo rifornitore di marijuana ed hascisc, ma gli aprono i poliziotti della sezione antidroga della Squadra Mobile. E’ rimasto gelato sulla porta dell’appartamento, uno dei tanti clienti del ventenne brindisino Dylan Tarantini, in quel momento in un mare di guai, sottoposto a una perquisizione domiciliare

BRINDISI – Suona a casa del suo rifornitore di marijuana ed hascisc, ma gli aprono i poliziotti della sezione antidroga della Squadra Mobile. E’ rimasto gelato sulla porta dell’appartamento, uno dei tanti clienti del ventenne brindisino Dylan Tarantini, in quel momento in un mare di guai, sottoposto a una perquisizione domiciliare che ha condotto al sequestro di mezzo chilogrammo di hascisc e di 300 grammi di marijuana. Un appartamento collocato in un condominio di via Di Vittorio, a due passi da viale Aldo Moro, che era diventato il punto di vendita al dettaglio utilizzato moltissimo soprattutto da ragazzi molto giovani, molti minorenni, quasi tutti studenti.

Dylan Tarantini-2Quello che ha scelto il momento sbagliato per andare dal fornitore di fiducia, è stato perquisito, identificato e mandato via. Seguiranno i provvedimenti del caso. Tarantini invece è finito in carcere su decisione del pm di turno, Valeria Farina Valaori. Era stato individuato, Dylan Tarantini, nel corso della attività di monitoraggio sia dei luoghi dove si consumano quegli stupefacenti una volta noti come droghe leggere, ma anche e soprattutto del disagio manifestato dalle famiglie con in casa il problema di un figlio o di una figlia consumatori di marijuana o hascisc.

Una serie di piste, contatti, notizie, raccolte dal team di investigatori diretti dall’ispettore Pasquale Carlino, sino all’individuazione di uno degli snodi dello spaccio nel giro dei consumatori più giovani: quell’appartamento di via Di Vittorio, alla Commenda, in uno stabile che alle spalle ha anche un giardino, e che – soprattutto – è vicinissimo ad uno degli istituti superiori più frequentatati di Brindisi, il Palumbo. Quindi, la decisione del capo della Squadra Mobile, Alberto Somma, di organizzare il blitz.

la droga sequestrata a Tarantini-2Dylan Tarantini vive in quella casa assieme alla madre e a una sorella, assolutamente estranee all’attività illegale del giovane. La madre dello spacciatore lavora, e al mattino nell’appartamento c’era solo Dylan, che così poteva ricevere gli acquirenti senza che i congiunti se ne accorgessero. Si sentiva sicuro, tra le mura di casa, Tarantini. Sul campanello esterno e su quello del piano non c’erano né il suo cognome né quello della madre, ma le generalità di un’altra persona. E la droga non era stata sistemata in nascondigli impossibili, e neppure i soldi e gli attrezzi del mestiere. Era tutto distribuito in vari posti, quasi tutti nella stanza da letto dello spacciatore. Solo i trinciaerba erano in un cassetto del soggiorno.

L’hascisc, tre stecche oltre ad altri frammenti, era nella tasca di una felpa appesa al muro. La marijuana era distribuita in diversi cassetti, in un caso assieme ai soldi proventi dello spaccio in una scatola, sequestrati assieme alla droga. Le banconote erano custodite in due diversi portafogli. La polizia ha trovato anche materiale utile alla prosecuzione delle indagini. La rete ha numerosi fili, e alla fine ci sono i fornitori degli spacciatori come Dylan Tarantini, su cui puntano gli investigatori della sezione antinarcotici della squadra mobile. Fili attraverso cui passa anche la distribuzione della cocaina e di droghe sintetiche.

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