Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca

Caos rifiuti: per la discarica di Autigno la Procura diffida il Comune

Ultimatum sino al 23: "Dieci giorni per rimuovere il percolato: a rischio la falda acquifera". Intanto è saltata anche oggi la firma della transazione con Nubile: assenti per la quarta volta i comuni dell'Aro Br/1. Nel Pd tutti contro Consales che scrive al prefetto. Il presidente della Provincia e sindaco di Francavilla Fontana, Bruno: "Tariffe troppo elevate contro gli interessi dei cittadini"

BRINDISI – Dopo il sequestro della discarica di Autigno, arriva la diffida della Procura al Comune di Brindisi, in qualità di proprietario: dieci giorni di tempo per rimuovere il percolato, causa di inquinamento della falda acquifera, ipotesi di reato già contestata nel decreto che ha portato alla chiusura del sito lo scorso mese di maggio. Il provvedimento porta la firma del sostituto procuratore Valeria Farina Valaori, titolare del fascicolo d’inchiesta, ed è stato notificato all’amministrazione cittadina, in persona del suo legale rappresentante, ossia il sindaco pro-tempore, Mimmo Consales nella mattinata di venerdì scorso, 11 settembre.

La procura: Comune inadempiente - Giorno da cui decorre il termine assegnato per l’adozione di “tutte le azioni e gli accorgimenti” necessari a superare la situazione di pericolo o quanto meno di rischio che la causa di inquinamento si prolunghi nel tempo. Anche perché, ai fini delle indagini, potrebbe anche essere contestata la reiterazione del reato se non addirittura altri fattispecie penalmente rilevanti, come il superamento delle soglie di rischio di cui ha già scritto il gip nel decreto di sequestro.

Il sostituto procuratore Valeria Farina ValaoriPerché mai diffidare il Comune, ente proprietario, e non il gestore, ossia l’impresa Nubile Srl? Va ricordato che l’amministratore unico, Luca Screti, risulta già indagato nel filone d’indagine su Autigno perché “non osservava le prescrizioni contenute e richiamate nell’Aia (l’autorizzazione integrata ambientale). La risposta sarebbe da cercare e trovare nel fatto che Nubile non avrebbe operato in tal senso, se è vero che per il pubblico ministero ci sono gli estremi per parlare di inerzia. Del resto, se così non fosse, il magistrato inquirente non si sarebbe rivolto al primo cittadino, ma appunto al titolare del contratto di gestione.

Monetti: aspettiamo la Regione - Fatto sta che la diffida c’è e scade il prossimo 23, saltando le domeniche. Per quella data, quindi, la discarica deve essere portata in condizioni tale da superare la contestazione, il che vuol dire organizzare le azioni di estrazioni del percolato e il successivo trasporto presso impianti di smaltimento autorizzati. Il Comune, dal canto suo, non sembra sorpreso. Non a sentire l’assessore all’Ecologia e all’Igiene urbana, Antonio Monetti.

“Prima ancora che fosse notificata la diffida, l’amministrazione ha fatto presente il caso della discarica di Autigno alla Regione e per questo aveva chiesto un incontro urgente al governatore Michele Emiliano”, tiene a sottolineare il titolare delle deleghe. “In tal senso c’era stata una richiesta precisa avanzata dal sindaco, per cui siamo in attesa di sapere quando sarò possibile andare a Bari”.

Nel frattempo resta la necessità di procedere e rimangono le contestazioni evidenziate nel decreto di sequestro, firmato dal giudice delle indagini preliminari Paola Liaci, nel quale sono state contestate otto violazioni: “L’assenza di idonea copertura giornaliera dei rifiuti, l’inadeguatezza dello stoccaggio e dell’abbancamento, la presenza di percolato su lotti in esercizio e su quelli non operativi, inadeguatezza delle protezioni dei rifiuti, presenza di rifiuti non omogenei, inadeguatezza del sistema di canalizzazione e raccolta delle acque meteoriche e ancora assenza delle previste garanzie finanziarie e realizzazione di nuove opere in assenza della preventiva autorizzazione”.

Il sequestro della discarica di Autigno-2Una discarica inquinante - L’attività della discarica, in gestione all’impresa Nubile, era stata già sospesa dalla Regione Puglia per 30 giorni, dopo una relazione dell’Arpa, l’agenzia regionale per la protezione del’ambiente, in cui si evidenziava una serie di difformità rispetto all’Autorizzazione integrata ambientale rilasciata a suo tempo. Non solo l’Arpa ha svolto analisi su “campioni prelevati dai pozzi spia di monitoraggio relativi agli anni 2010-2014, dalle quali emergono superamenti di alcuni valori rispetto ai limiti tabellari relativi alle acque sotterranee” che sono state acquisite dalla polizia giudiziaria”.

Il 16 aprile scorso il Noe di Lecce ha trasmesso in Procura una relazione con i risultati finali dei “rapporti di prova relativi ai controlli effettuati sulle acque di falda prelevate dai pozzi spia nel periodo dal 16 al 19 marzo, dalla cui lettura si evidenza il superamento e quindi la difformità dei parametri di ferro, manganese e nichel, su quasi tutti i pozzi. Circostanza, questa, che conferma l’inquinamento della falda in atto”. Da qui la necessità del sequestro, essendo “quanto mai evidente la sussistenza del pericolo che la libera disponibilità della discarica in questione, da considerarsi corpo del reato contestato, possa aggravare e protrarre le conseguenze dello stesso reato”. 

La rivolta dei sindaci contro Nubile spacca l'Oga - Quanto all’impianto di Cdr, sempre in gestione alla ditta Nubile, è saltata per mancanza del numero legale la riunione numero quattro convocata per la sottoscrizione della transazione fra i venti Comuni del Brindisino che fanno parte dell’Oga e l’impresa, per l’assenza dei rappresentanti dell’Aro Br/1, ossia San Pancrazio Salentino, Francavilla Fontana, Ceglie Messapica, Erchie, Latiano, Oria, San Michele Salentino, Torre e Villa Castelli. Sono assenti dallo scorso 4 settembre, perché chiedono una riduzione delle tariffe. Oggi mancavano all’appello anche i Comuni di Erchie, San Donaci e Mesagne per impegni  pregressi.

Quel che pesa è l’assenza dei nove dell’Aro Br/1 e più di tutte quella del sindaco di Francavilla Fontana, Maurizio Bruno, che tra l’altro è anche il presidente della Provincia e segretario provinciale del Pd, per cui il nodo è anche amministrativo, politico, interno al centrosinistra e al Partito democratico in primis. Chi andrà in soccorso di Consales e dell'accordo con Nubile, che è diventato materia scottante dopo il no di tante amministrazioni locali?

Maurizio BrunoIl presidente della Provincia: questa cosa non ci va giù - “Non possiamo che essere in linea con quanto sostenuto da Salvatore Ripa in qualità di presidente dell’Aro Br/1, visto che siamo i Comuni con la più alta percentuale di differenziata ma paghiamo costi elevati”, dice al telefono in una pausa dall’organizzazione dei festeggiamenti patronali Maurizio Bruno. “Questa cosa non ci va giù, proprio no perché si va nella direzione opposta rispetta a quella della tutela degli interessi della comunità”, aggiunge. “Chi lo spiega ai cittadini?”, chiede.

E sui rapporti con Consales dice: “Abbiamo evidentemente una posizione diversa su questo argomento”. Già. Ma non solo sui rifiuti e sulla transazione con Nubile, visto che proprio Bruno nelle scorse settimane ha rispolverato l’autosospensione del sindaco di Brindisi legata allo status di imputato nel processo per la storia del pagamento in contanti di debiti tributari ad Equitalia. Che non siano sulla stessa lunghezza d’onda è palese. I rifiuti li hanno allontanati ancor di più. Consales a questo punto intende rivolgersi al prefetto: ha anticipato l’intenzione di scrivere una lettera per ricostruire la vicenda, chiedendo un intervento del massimo rappresentante di governo sul territorio.

Consales passa la palla al prefetto - “Per l’ennesima volta – afferma Consales in un comunicato  – ci siamo trovati di fronte all’atteggiamento incomprensibile di sindaci che non intendono assumersi la responsabilità di decidere il futuro di un settore delicato come quello del trattamento dei rifiuti. Non ho potuto far altro, pertanto, che informare dell’accaduto il Prefetto di Brindisi il quale assumerà le iniziative che riterrà più opportune”.

Il sindaco Mimmo Consales“Va detto, in ogni caso, che ho più volte richiamato gli assenti, sia nei verbali delle assemblee che telefonicamente, al senso di responsabilità nel rispetto delle popolazioni amministrate, atteso che la scelta di non esprimere la propria posizione, peraltro acclarata solo nelle ultime settimane, dopo un percorso di diversi mesi condiviso con tutti i Sindaci, crea una situazione di gravissimo disagio per tutto il territorio”. Consales paventa una “una prossima emergenza di tipo sanitario ed ambientale per tutti i Comuni della provincia di Brindisi”, ma non una parola sulla diffida ricevuta dalla procura per la discarica di Autigno.

Il Cobas: Nubile paghi gli stipendi, paghi il Comune - Ma c’è dell’altro, alla porta. “Il Cobas organizza uno sciopero dei lavoratori della ditta Nubile per il 28,29 e 30 di settembre  per chiedere il pagamento degli stipendi e la garanzia occupazionale”, fa sapere il sindacalista Roberto Aprile. “Gli impegni presi  con i lavoratori a riguardo il pagamento degli stipendi non sono  stati mantenuti. I lavoratori chiedono che sia l’amministrazione comunale a pagarli direttamente. A peggiorare la situazione è stata stamattina la convocazione a vuoto dell’Oga , che non ha superato il 51%della popolazione rappresentata dai sindaci presenti.

Roberto Aprile, Cobas“Pesava rispetto le riunioni precedenti l’assenza del sindaco di Mesagne e della dottoressa Erminia Cicoria ,Commissario Prefettizio al Comune di Fasano. Si sono però affacciati al Comune ed hanno parlato con il Sindaco Consales le aziende creditrici della ditta Nubile , che vantano un bel po’ di soldini – prosegue Aprile -. Il sindacato Cobas già nei mesi scorsi aveva paventato questo scenario , avendo maturato serie preoccupazioni per  come si stava gestendo l’impianto all’interno della polemica sulle tariffe. Se aggiungiamo il sequestro della discarica di Autigno e una cattiva raccolta dei rifiuti da parte di Ecologica Pugliese siamo proprio ad una situazione che peggiore non si può”.

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