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La sede dell'università alla Cittadella della ricerca

La sede dell'università alla Cittadella della ricerca

La Regione ci mette i soldi: la Cittadella della ricerca non chiuderà

Il rischio che il corso di laurea in Ingegneria spaziale dell’Università del Salento ospitato a Brindisi possa chiudere è definitivamente tramontato. Questa è la buona notizia che arriva dal primo incontro operativo sulla Cittadella della ricerca

BRINDISI – Il rischio che il corso di laurea in Ingegneria spaziale dell’Università del Salento ospitato a Brindisi possa chiudere è definitivamente tramontato. Questa è la buona notizia che arriva dal primo incontro operativo per la risoluzione delle problematiche che attanagliano la Cittadella della ricerca svoltosi stamani, in presenza di alcuni studenti di ingegneria di Brindisi, dell’assessore regionale alla Formazione e Lavoro, Sebastiano Leo, del Magnifico Rettore Vincenzo Zara e di alcuni componenti dell’amministrazione del Comune di Brindisi e del Consiglio della provincia di Brindisi.

Il rischio di chiusura della Cittadella era legato alla carenza di fondi della Provincia, proprietaria della struttura, rimasta a corto di denaro per far fronte ai servizi di portierato e reception. Ebbene, la Regione ha dato la propria disponibilità a finanziare tali servizi. 

“Abbiamo subito dimostrato - dichiara Natalie Antonazzo, rappresentante degli studenti per Link Lecce - le nostre perplessità riguardo la mancanza di una programmazione finanziaria e didattica per sfruttare a pieno le potenzialità della Cittadella della Ricerca. Crediamo infatti sia fallimentare ridursi a trovare delle soluzioni temporali a problemi strutturali perchè si ha la possibilità di impostare dei progetti a lungo termine”.

Per questo nei prossimi giorni, da quanto comunicato dall’associazione Link Lecce,  verrà convocato dall’assessore Sebastiano Leo un secondo tavolo operativo con l’obiettivo di creare una rete territoriale di soggetti pubblici e privati per la rivalutazione di un polo cosi importante per il nostro territorio.

“Finalmente le istituzioni - dichiarano Francesco Malorzo e Domenico Pennetta, studenti della Cittadella - sembrano aver preso coscienza dell’importanza di uno dei poli di eccellenza pugliesi in campo di innovazione e ricerca. Certo i problemi del polo non sono solamente quelli legati alla portineria o alle pulizie ma colpiscono anche i servizi didattici e amministrativi erogati agli studenti pertanto continueremo a monitorare, insieme ai rappresentanti degli studenti, la situazione e far si che tutte le problematiche vengano sciolte in tempi brevi”. 

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