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Santa Teresa: via libera alla cassa integrazione, revoca dei licenziamenti

Raggiunto l'accordo al termine di un vertice svoltosi nel pomeriggio presso la sede della Regione, che concede la cassa integrazione in deroga per tutto il 2017. Domani incontro fra Bruno e Sebastiano Leo sulla Cittadella della ricerca

BRINDISI – I 120 lavoratori della ditta Santa Teresa non saranno licenziati. Questo è il principale frutto dell’accordo sulla concessione della cassa integrazione in deroga sottoscritto stasera (22 dicembre) presso la sede della Regione Puglia, dai rappresentanti di tutte le parti coinvolte nell’intricata vertenza. Sul documento che apre nuovi spiragli sulla sopravvivenza della società in house della Provincia di Brindisi si leggono le firme del presidente della Regione, Michele Emiliano, dell’assessore regionale al lavoro, Sebastiano Leo, del responsabile della task force sulle emergenze occupazionali, Leo Caroli, del prefetto di Brindisi, Annunziato Vardé, e del presidente della Provincia, Maurizio Bruno. Al vertice hanno partecipato inoltre i responsabili delle organizzazioni sindacali e i dirigenti dell’ente di via Annibale De Leo.

Sulla base di quanto previsto dall’accordo, la Regione si impegna a erogare la cassa integrazione in deroga per tutto il 2017. Per adesso le ore lavorative sono pari a zero. Gli aspetti economici dell’accordo verranno concordati dopo la presentazione del piano industriale di rilancio dell’azienda, entro i prossimi 20 giorni. Il futuro della società è legato a doppio filo al finanziamento destinato alle Province che verrò sbloccato entro la fine dell’anno, stando alle informazioni che giungono da Roma. Sul piatto dovrebbe esserci una cifra complessiva (destinata cioè a tutte le Province italiane) pari a 650 milioni di euro, alla quale potrebbero aggiungersi 200 milioni da utilizzare in opere di manutenzione stradale. Al momento non si sa quanto sarà consistente la fetta che spetterà alla Provincia di Brindisi.

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Se ne potrebbe sapere di più il prossimo 29 dicembre, quando è previsto un incontro sul tema delle Province e delle società partecipate fra il governatore Emiliano e il presidente del Consiglio dei ministri, Paolo Gentiloni. Si svolgerà domani (23 dicembre), invece, un confronto fra Maurizio Bruno e Sebastiano Leo sulla proposta formulata la scorsa settimana dalla Provincia, che ha dato la propria disponibilità a farsi carico per i prossimi anni della Santa Teresa, se in cambio la Regione si prenderà cura, acquisendola al 100 per cento, della Cittadella della ricerca. Se anche questo accordo dovesse andare in porto (ma in ambienti sindacali si percepisce un certo scetticismo sul buon esito della trattativa) le prospettive per la Santa Teresa sarebbero ancor più rosee.

Il risultato conseguito oggi, ad ogni modo, segna una svolta positiva in una vicenda che fino a pochi giorni fa sembrava volgere al peggio. Va ricordato infatti che per giorni i lavoratori si sono opposti con tenacia ai licenziamenti, occupando i tetti della Provincia. Preziosissima è stata la paziente opera di tessitura fra tutte le parti in causa portata avanti dal segretario provinciale del sindacato Cobas, Roberto Aprile, che spesso ha fatto da tramite fra Provincia e Regione, sollecitando anche i parlamentari brindisini. Un ruolo di primo piano è stato ricoperto anche dal prefetto Vardé, che eserciterà una funzione di controllo sull'accordo. 

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