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Cronaca

La Regione rilancia i vigili urbani

BARI - La nuova legge sulle polizie municipali, attesa da oltre vent’anni “mette a disposizione dei Comuni oltre due milioni in tre anni per la formazione dei vigili urbani”. E presto ci sarà un numero telefonico unico di tipo breve per chiamare i vigili urbani, uguale in tutta la Regione, che sostituirà gli attuali numeri telefonici corrispondenti ai vari comandi comunali. Lo spiega l’assessore al Decentramento, Marida Dentamaro, dopo l’approvazione della legge oggi in consiglio.

BARI - La nuova legge sulle polizie municipali, attesa da oltre vent'anni "mette a disposizione dei Comuni oltre due milioni in tre anni per la formazione dei vigili urbani". E presto ci sarà un numero telefonico unico di tipo breve per chiamare i vigili urbani, uguale in tutta la Regione, che sostituirà gli attuali numeri telefonici corrispondenti ai vari comandi comunali. Lo spiega l'assessore al Decentramento, Marida Dentamaro, dopo l'approvazione della legge oggi in consiglio.

I vigili urbani potranno così attingere alle risorse del Fondo sociale europeo per partecipare a corsi di formazione. Nello specifico, anche corsi di difesa personale, uso di nuove tecnologie (autovelox, telecamere, rilevazione elettronica infrazioni, uso sale operative integrate). "E in più - spiega la Dentamaro - i vigili urbani potranno utilizzare le sale operative della Protezione civile quando non utilizzate per le emergenze".

"Aderiamo anche a una richiesta espressa ad esempio dal sindaco di Bari, Michele Emiliano, per la realizzazione del crime mapping: i fondi della legge potranno essere utilizzati per la realizzazione di una banca dati regionale dei reati, alimentata dai dati delle polizie municipali", annuncia l'assessore Dentamaro, che saranno utili anche per focalizzare l'attenzione sui fenomeni emergenti.

"Ci rendiamo conto che non è quanto richiesto dal sindaco al Ministero degli Interni, ma si tratta di un inizio per lavorare sulle mappe dei reati e per prevenirli. Il numero telefonico unico funzionerà sul tipo dei numeri brevi 112 o 113, interconnettendo - conclude Marida Denramaro - ancora di più il sistema di sicurezza, ma con la legge premieremo anche i piccoli comuni che si consorzieranno creando corpi unici di polizia municipale, prevedendo incentivi economici".

Dal canto suo, il consigliere regionale Giovanni Brigrante, presidemnte della II Commissione, ha sottolineato come "una grande determinazione nel rispetto delle diverse posizioni politiche e di merito è stata indispensabile per giungere all'approvazione di una legge che attendeva di essere varata dal 1989. Il mio maggior impegno è stato rivolto a contemperare le diversificate esigenze e interessi dei territori, che hanno trovato la sintesi politica nel disegno di legge, il quale è riuscito ad accogliere fino all'ultimo emendamento pervenuto, anche dopo l'approvazione, come quello presentato dal comando della Polizia Municipale di Margherita di Savoia".

Giovanni Brigante, c onsigliere della Puglia per Vendola, ha aggiunto: "Abbiamo dotato il nostro ordinamento giuridico regionale di una norma tanto attesa dai territori, dalle comunità e dal Corpo di Polizia per l'obsolescenza della normativa statale e regionale esistente e per il ruolo di primo presidio di sicurezza che la polizia municipale ricopre. L'innovazione, l'incentivazione dell'associazionismo istituzionale, la formazione e la qualificazione del personale sono gli assi portanti della normativa".

"Le tre leve - ha sottolineato ancora Brigante - che la Regione intende azionare per supportare gli enti locali in un'azione mirata a migliorare il controllo del territorio e promuovere politiche integrate per la sicurezza delle persone e delle comunità, disponendo di servizi di polizia locale più moderni, efficienti ed efficaci, di risorse umane adeguatamente professionalizzate e realizzando al tempo stesso, economie di scala attraverso ogni possibile forma di collaborazione istituzionale e operativa, ivi compresa la predisposizione di dotazioni tecnologiche comuni e di servizi informativi unificati. L'art. 2, infatti, prevede la possibilità per le polizie locali di utilizzare le strutture e le attrezzature regionali della protezione civile". Qui sotto il link con il testo che aveva presentato la giunta regionale.

DDL n. 16 del Ordinamento della polizia locale

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