rotate-mobile
Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Cronaca Erchie

"Incrocio della vergogna: dissuasori, rallentatori e semafori entro la settimana"

La richiesta del sindaco di Erchie, Giuseppe Margheriti, alla Provincia di Brindisi, dopo la tragedia di domenica all'incrocio fra la Celino-Oria e la Torre Santa Susanna-Mesagne

ERCHIE - Anche il sindaco di Erchie, Giuseppe Margheriti, pressa la Provincia di Brindisi per la messa in sicurezza dell’incrocio fra le strade provinciali Mesagne-Torre e Cellino San Marco-Oria, dopo la tragedia avvenuta domenica mattina.  Attraverso una lettera indirizzata al presidente dell’ente, Maurizio Bruno, e, per conoscenza, al prefetto di Brindisi, Valerio Valenti, il primo cittadini ricorda che fin dal 2007, quando assunse la carica di sindaco, si è speso “per la realizzazione di misure urgenti per porre fine alle tragedie che ormai con frequenza sempre più intesa si verificano sull’incrocio  tra la provinciale 69 Torre Santa Susanna – Mesagne  e la provinciale 51 Oria- Cellino, da tempo ormai definita ‘incrocio della morte’ e che io aggiungerei senza alcun dubbio ‘incrocio della vergogna’”. 

“Vergogna – afferma Margheriti - è il sentimento che si deve provare pensando a tutte le vittime di quell’incrocio; vergogna è il sentimento che si deve provare pensando alle piccole che in queste ore combattono tra la vita e la morte a causa dell’ultimo incidente occorso ieri mattina; vergogna è il sentimento che si deve provare allorquando,  la nostra speranza di saperle fuori pericolo diventerà realtà, e alle stesse dovremo comunicare che le loro mamme non potranno rivederle e riabbracciarle mai più; vergogna è il sentimento che si deve provare quando  la ‘cattiva’ burocrazia prende il sopravvento sulla buona ed efficiente gestione dell’emergenza”.

giuseppe salvatore margheriti-2

“Quali – si chiede Margheriti - le giustificazioni ai tanti morti e ai tanti feriti? Cosa può giustificare le scelte scellerate di ritenere essere prioritaria la realizzazione di interventi, di cui si apprezza la cura e l’attenzione alla scenografia nella posa di alberi e arbusti nel perseguimento della politica del bello che,  se non è preceduta dalla politica del necessario, urgente, improrogabile,  è una scatola vuota ad uso di nessuno”. 

E ancora: “Dove sono e dov’erano le Amministrazioni  Provinciali? E’ intollerabile che si continui a scegliere di finanziare opere per i Comuni demograficamente più importanti, lasciando letteralmente ‘morire’ i piccoli e chi verso di essi si porta anche solo di passaggio”.

“E’ tempo – prosegue il sindaco - che la Politica si assuma  le responsabilità di  quanto accaduto e accade e intervenga, ciascuno per le proprie competenze, tra Provincia e Comuni, dichiarando lo stato di emergenza che consenta di fare ricorso alle norme  che derogano a ogni lentezza burocratica dovuta o voluta”.

Per questo, partendo dal presupposto che “la realizzazione della rotatoria già da anni è prevista nella programmazione triennale delle Opere Pubbliche della Provincia”, “che è in corso la procedura di gara per l’appalto dei lavori in questione, il cui progetto risale al lontano 2014, e che l’apertura delle buste delle offerte è fissata per il prossimo 28 giugno”, Margheriti chiede “che entro la fine della settimana sia messo in sicurezza l’incrocio con dissuasori, rallentatori, bande rumorose, semafori provvisori e ogni ulteriore strumento che i competenti tecnici vorranno valutare; di appaltare e concludere i lavori con urgenza”.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

"Incrocio della vergogna: dissuasori, rallentatori e semafori entro la settimana"

BrindisiReport è in caricamento